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brutio (05.08.2017, 09:18)
Per i collaudi di ponti stradali sono previsti collaudi statici e dinamici?
I collaudi dinamici come si effettuano?
Grazie
Brutio
Eduardo Li Gotti (25.08.2017, 12:56)
Il giorno sabato 5 agosto 2017 08:16:47 UTC+2, brutio ha scritto:
> Per i collaudi di ponti stradali sono previsti collaudi statici e dinamici?
> I collaudi dinamici come si effettuano?
> Grazie
> Brutio


Personalmente ho sempre fatto collaudi statici aumentando i carichi per simulare il carico dinamico anche nel caso di ponti ferroviari. Nel caso faccio dei collaudi statici supplementari posizionando carichi in posizioni "strane" ade esempio per verificare l'eventuale "torsione" dell'impalcato, o il"cedimento delle "spallette" in caso di sollecitazioni fuori standard.
ADPUF (25.09.2017, 17:22)
Eduardo Li Gotti 11:56, venerdì 25 agosto 2017:

> Il giorno sabato 5 agosto 2017 08:16:47 UTC+2, brutio ha
> scritto:
> Personalmente ho sempre fatto collaudi statici aumentando i
> carichi per simulare il carico dinamico anche nel caso di
> ponti ferroviari. Nel caso faccio dei collaudi statici
> supplementari posizionando carichi in posizioni "strane" ade
> esempio per verificare l'eventuale "torsione" dell'impalcato,
> o il "cedimento delle "spallette" in caso di sollecitazioni
> fuori standard.


Ma come si vede se ci sono risonanze pericolose?
brutio (14.11.2017, 16:30)
Egregio Eduardo Li Gotti,
finalmente sono riuscito a recuperare quanto mi serviva per giustificate
quanto avevo espresso,
non per ignoranza, come aveva pontificato un saputello.
Un'impresa che opera in Lombardia mi ha inviato questo video, realizzato non
per
mio uso e consumo che giro al NG per informazione per tutti, e soprattutto
per Apteryx.
Il collaudatore, a suo dire, usa questo sistema, che ha definito "empirico"
come approccio
al collaudo con altri sistemi tecnologici, vibrazioni, ecc.
Avevo ricordato cordoli di mattoni per creare un gradino, in questo caso
usano tavole.
Tanto dovevo per chiudere la discussione. Si deve riconoscere che noi
vecchi,
abbiamo avuto le informazioni di tecniche professionali dei nostri tempi,
rispetto a quelle
che hanno i giovani professionisti di oggi.
Per quanto può valere, un collaudo "dinamico" come si vede nel video, sembra
più significativo di quelli effettuati
ai giorni nostri, a tavolino.
Il link è

Buon lavoro a tutti
Brutio

"ADPUF" ha scritto nel messaggio news:cas2

Eduardo Li Gotti 11:56, venerdì 25 agosto 2017:

> Il giorno sabato 5 agosto 2017 08:16:47 UTC+2, brutio ha
> scritto:
> Personalmente ho sempre fatto collaudi statici aumentando i
> carichi per simulare il carico dinamico anche nel caso di
> ponti ferroviari. Nel caso faccio dei collaudi statici
> supplementari posizionando carichi in posizioni "strane" ade
> esempio per verificare l'eventuale "torsione" dell'impalcato,
> o il "cedimento delle "spallette" in caso di sollecitazioni
> fuori standard.


Ma come si vede se ci sono risonanze pericolose?
Gianluca (14.11.2017, 20:15)
Il 14/11/2017 15:30, brutio ha scritto:
> Il collaudatore, a suo dire, usa questo sistema, che ha definito
> "empirico" come approccio
> al collaudo con altri sistemi tecnologici, vibrazioni, ecc.


Un'indagine dinamica su una struttura serve per misurare le frequenze di
vibrazione proprie e paragonarle con quelle teoriche derivate dalla
modellazione numerica.

Ci sono sostanzialmente due modi:
1) applichi una sollecitazione impulsiva e poi misuri (con
accelerometri) le frequenze con le quali vibra la struttura;
2) applichi delle forzanti di frequenza nota, utilizzando vibrodine, e
determini le frequenze di risonanza dei principali modi di vibrare.

Nel video è proposta una modalità "rozza" di applicazione di una
sollecitazione: fin che il camion transita sul ponte non hai alcuna
indicazione sulla risposta perché non puoi conoscere in alcun modo le
forze dinamiche che il camion applica durante il passaggio; da quando il
camion ha lasciato il ponte le misure diventano significative.

Direi che il sistema oggi più usato è la vibrodina perché più semplice.
Gli accelerometri moderni sono talmente sensibili che si possono fare
misure di vibrazione propria anche senza applicare forzanti ma
semplicemente utilizzando le vibrazioni di fondo (es. traffico).

Tutte le registrazioni devono poi essere elaborate con software per
trasferire le registrazione dal dominio del tempo al dominio delle
frequenze utilizzando la teoria delle Trasformate di Fourier.

Non chiedermi di essere più dettagliato sulle T.d.F. perché sono passati
troppi anni...

Gianluca
Apteryx (15.11.2017, 09:34)
Il 14/11/2017 19:15, Gianluca ha scritto:
> Non chiedermi di essere più dettagliato


ma che cazzo spieghi a fare è un ignorante è stupido quanto una capra e
non sa manco quello di cui sta parlando
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