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MASTER the original (05.10.2017, 16:25)
So che è un pelino OT, però comunque mi riferisco a un periodo e a un contesto assimilabile a quello che
ci appassiona verso gli emulatori.
Che ricordi avete e, sopratutto, quali erano i negozi che frequentavate ai tempi d'oro?

Io ne avevo due.

1) CompuTime, attaccato alle poste della cittadina in cui abito. In realtà era (ed è ancora, anche se altrove, ne
ho perso totalmente le tracce) un concessionario IBM, con servizi et similia, però il grosso del suo mercato,
almeno agli occhi di un me 11enne, provenivano da C64, Vic20 e Atari800XL. In vetrina, due per la precisione,
infatti, c'erano soltanto computer a 8bit.
Oggi pagherei per avere anche una fotografia di quella vetrina. Solitamenteerano esposti dei C64,
qualche monitor, e una gran quantità di giochi originali... in apparenza! Accanto a giochi originali, infatti,
c'erano le famose confezioni di Armati Soft. Che ridere. Ho ancora a casa un Summer Games 2 targato
Armati, con tanto di istruzioni. Erano vetrine sempre molto colorate.

2) Guerra Computer. Qui si va a metà anni '80. Vetrina scarsissima. Dentro c'era il classico negozio di
computer dei tempi, con i mitici contenitori di floppy disk per Amiga, 10mila lire per gioco. C'erano un po'
di banconi con 2-3 Amiga. Solitamente un 2000 per esporre software un po' seri, e un paio di A500 con
demo e giochi che andavano. Eh sì, perché chi lavorava là, spesso giocava nell'attesa che arrivassero i
clienti. Dentro a questo negozio ho visto e usato di tutto: dal sidecar perAmiga 2000, all'interfaccia midi
(che mi feci arrivare appositamente) per l'Amiga (mi sa che devono aver venduto solo quella in tutto il
veneto), al CDTV (che poi era un A500 con il cdrom, quando ormai l'hardwareera andato spaventosamente
oltre), e molto molto altro. Ricordo che quando chiuse, a mia volta è come se si fosse chiuso un piccolo
capitolo della mia vita.

A voi la parola.
friolzo (07.10.2017, 15:33)
On Thu, 5 Oct 2017 06:25:04 -0700 (PDT), MASTER the original
<gianluca> wrote:

>Che ricordi avete e, sopratutto, quali erano i negozi che frequentavate ai tempi d'oro?


Non ho un ricordo ben preciso, anche se ho avuto da piccolo un
computer a 8 bit (Commodore 128).

Ricordo più che altro che in uno di questi negozi una volta un tizio
stava duplicando un gioco ad un ragazzo - forse sproteggendolo, perché
faceva dei giri strani con la tastiera.

L'altra mia passione era andare sul Commodore di turno e cambiare il
colore del cursore. Era l'unica cosa che sapevo fare (all'epoca).

friol
LaZ (12.10.2017, 00:12)
On Thu, 5 Oct 2017 06:25:04 -0700 (PDT), MASTER the original
<gianluca> wrote:

A Firenze:

Prima di tutti Acoustic Fidelity, primissimi anni 80 (direi fra 80 e
82), aveva le maggiori console n voga dell'epoca (Atari, Coleco,
Intellivision, e Vectrex) collegate, ricordo interi pomeriggi
passatilì a giocare, come ricordo lo stupore quando qualcuno penso'
bene di inserire la cartuccia X-Man sull'Atari 2600 ^__^
Io giocavo spessissimo a Smurf, Venture e Dragonfire su coleco, un
gioco di dracula e Dungeons'n'Dagons su intellivision e una specie di
asteroid sul vectrex (rendeva benissimo).

Poi quello pi' bello: SUMUS di via San Gallo.
Copio e incollo da un mio vecchio post su ICR:
"la Sumus, in pieno centro, era una sorta di tempio iniziatico per
qualsiasi smanettone della città, era un luogo davvero singolare che
si sviluppava in lungo: attraversavi l'entrata con le vetrine, per
arrivare al centro dove c'era la cassa e il materiale per poi
continuare verso il fondo dove tutto intorno alle pareti era un
pullulare di home con le loro periferiche.
Ricordo fra gli altri il Dragon, l'Oric-1, l'Atari con la tavoletta
grafica e altri ancora, tutti accesi e disponibili al pubblico.
Era una tappa obbligatoria per noi appassionati fiorentini, ci
ritrovavamo sempre lì a scambiare esperienze (e altro ;-), potevi
davvero mettere mano a tutto l'hardware disponibile al momento.
Un giorno chiusero.. la magia che si respirava ogni sabato in quello
stanzone svanì per sempre e non fu mai rimpiazzata da alcun altro
posto. "
Aggungo che era la tappa obbligatoria dove scambiare i programmi con
altri fiorentini. volte avvenivano crack sul posto su cassette prese
"da provare" in negozio, non sto scherzando, c'era chi si portava la
cartuccia coil monitor. I padroni accettavano di buon grado perche'
comunque con tutto quel gran viavai c'era sempre chi gli comprava
qualcosa di hardware o software. Iniziai nell'83 ovvero appena entrai
in possesso del C64, non ricordo fino a quando duro', credo che
nell'86 o giu' di liì chiuse.

Per finire gli anni successivi bazzicavo un negozietto di via
dell'Olivuzzo (pure questo chiuso, e nemmeno ricordo il nome, pero'
uno dei proprietari se non ricordo male era un ex-sumus) e la mitica
TIT - TeleIinformatica Toscana di via Bronzino che faceva tanto
battage pubbliciaario sulle tv locali. Nel primo mi innamorai di
Defender of The Crownm per Amiga, lì in particolare girava una
versione credo taroccata dove le principesse erano a seno scoperto!

Ma posti magici come i primi due mai piu' trovati.

BTW l'Acoustic Fidelity esiste ancora, anche se a fine anni 90 ha
cambiato sede.
MASTER the original (12.10.2017, 13:21)
Il giorno mercoledì 11 ottobre 2017 23:12:27 UTC+2, LaZ ha scritto:
> On Thu, 5 Oct 2017 06:25:04 -0700 (PDT), MASTER the original
> A Firenze:


Bellissimo intervento. Grazie!
Avevo totalmente rimosso dalla memoria l'Atari 800 con la tavoletta per disegnare. Ricordo bene i paddle
con il gioco dei Clown su cartuccia per Vic20.
Defender of the Crown lo vidi per la prima volta in un negozio, che c'è ancora, me vende tv-hi-fi-telefoni che
aveva fatto arrivare in estate un Amiga500 di importazione. Rimasti totalmente ammutolito da cotanto
splendore.
I monitor che invece ricordo bene, dei tempi, erano o quello Commodore o monitor Fenner a colori, che,
almeno dalle mie parti, andavano tantissimo.
Marcoseba (15.10.2017, 19:22)
Nel suo scritto precedente, LaZ ha sostenuto :
> On Thu, 5 Oct 2017 06:25:04 -0700 (PDT), MASTER the original
> <gianluca> wrote: la mitica
> TIT - TeleIinformatica Toscana di via Bronzino che faceva tanto
> battage pubbliciaario sulle tv locali.


Oddio che flash che mi hai fatto tornare. Ricordo ancora il logo in TV
(dal vivo mi ricordo solo un passaggio di fronte in auto, che mi rimase
impresso)

Ciao, Marco
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