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marco ricci (01.01.1970, 01:00)
> Si deve considerare la focale vera cioè il 28mm?
> Oppure si usa la focale equivalente cioè il 20mm che ha una focale equivalente di 30mm?


Gli aps hanno un fattore di crop di 1.5 o 1.6 (canon). Quindi lo
stesso angolo di campo lo ottieni con una focale di 50/1.5 (o
1.6), insomma qualcosa tra il 30mm e il 35mm
marco ricci (01.01.1970, 01:00)
zuffardi ha scritto:
> > Gli aps hanno un fattore di crop di 1.5 o 1.6 (canon). Quindi lo
>> stesso angolo di campo lo ottieni con una focale di 50/1.5 (o
>> 1.6), insomma qualcosa tra il 30mm e il 35mm

> Quindi è normale quell'obiettivo che copre un angolo di campo pari a quello del 50mm su 24x36.
> Non conta niente la misura della diagonale del formato in uso?


L'Angolo di copertura è sempre in funzione della diagonale.
marco ricci (01.01.1970, 01:00)
zuffardi ha scritto:
> Si ma la lunghezza focale vera (stampigliata sull'obiettivo) o quella equivalente?
> Faccio un esempio:
> per un sensore APS-C di 15,6x23,6mm la diagonale misura 28,28mm
> l'ottica "normale" è un 28mm oppure un 18mm (18 x 1,5 = 27)?
> Grazie
> P.S. Non mi dare del rompipalle visto che te le stò rompendo anche IMVP.


Ovviamente 28mm.
28x1.5=44 che è la diagonale del ff

L'angolo du campo di un 28mm su apsc è equivalente a un 44 du ff
marco ricci (01.01.1970, 01:00)
kwlit ha scritto:
> Errore da matita rossa. L'angolo, o meglio, cerchio di copertura è proprio di ogni obbiettivo ed è indipendente dalla lunghezza focale ma dipende dalla sua costruzione.
> Esistono gli Schneider Angulon e Super Angulon che, pur avendo la stessa focale, hanno cerchi di copertura diversi.
> Quel che dipende dal formato della pellicola è l'angolo di campo, che a parità di focale resterà sempre lo stesso.
> La profondità di campo è un dato relativo all'ingrandimento finale dell'immagine e scema con questo. I piccoli formati hanno una profondità di campo teorica maggiore che si perde in virtù del maggior ingrandimento richiesto. Il famoso tasto per la profondità di campo presente sulle vecchie reflex in realtà serviva in macro per individuare il filo d'erba che impallava l'inquadratura, invisibile perchè sfocato a TA. Per una valutazione approssimativa della PdC era molto meglio la scala presente sugli obbiettivi, prevista per una stampa finale 18x24 (trattasi del 24x36).
> Ilrapporto tra i piani dipende dalla distanza di ripresa: un crop di una immagine ripresa col grandangolo offrirà la stessa prospettiva della stessa immagine ripresa col teleobbiettivo.


ora che hai fatto tutto il pippone ti sarai accorto che si parla
di angolo di campo, cosa che chiedeva l'autore del post, che con
il cerchio di copertura.......

Questa perenne mania di fare pipponi quando le domande sono
semplici e pratiche non è molto utile
marco ricci (01.01.1970, 01:00)
edi'® <zorba> ha scritto:
> Il 19/05/2017 14.07, kwlit ha scritto:
> E' risaputo che il circolo di confusione risenta dell'ingrandimento e
> che, quindi, ciò influenzi anche la pdf... ma da qui a dire che i
> piccoli formati non hanno una pdf maggiore ce ne passa a tonnellate.
> Volendo non c'è neanche bisogno di leggere le tabelle di dofmaster o di
> fare calcoli teorici, basta scattare con una compattina e una FF a
> parità di angolo di campo e diaframma e guardare i risultati.
> E.D.


E soprattutto nel digitale l'ingrandimento (parlando di stampa o
di visualizzazione) è in funzione della risoluzione di partenza
e non dal formato come era bell'analogico (la 'densità ' del
negativo era uguale indipendemente dal formatone di conseguenza
un formato più grande aveva più risoluzione ).

Un'immagine da 4k di lato lungo visualizzata su un monitor 4k avrà
un ingrandimento 1:1 indipentemente dalla dimensione del
sensore
marco ricci (01.01.1970, 01:00)
kwlit ha scritto:
> Sono felice di sapere che il mio sensore m4/3, profondità di campo a parte, considerato che il circolo di confusione o il singolo pixel non contino un accidente, nei grandi formati di stampa ha la stessa resa, a parità di mp, del sensore 24x36 o, perche no, di formati ancora maggiori....non si finisce mai d'imparare....


L'ingrandimento se la risoluzione è la stessa è lo stesso. E la
rislluzione (qji non di parla dindr o di resa d alto iso xhe
dioendononda fartoro diversi) idem.
Basta che vai su dpreview e fai il confronto tra una m43 e una ff
di simile risoluzione a 100 iso e vedrai che le differenze sono
minime e di certo non comparabili alle differenze che avresri
confrontando due negativi conisure così diverse
zuffardi (15.05.2017, 17:52)
Nelle vecchie fotocamere che lavoravano con il formato 24x36 l'obiettivo normale era il 50mm perché la sua focale era molto vicina alla diagonaledel formato (43,26).
Nelle fotocamere digitali con sensore da 15,6x23,6 vale lo stesso discorso?L'obiettivo normale è quello che si avvicina alla misura della diagonale (28,28)?
Si deve considerare la focale vera cioè il 28mm?
Oppure si usa la focale equivalente cioè il 20mm che ha una focale equivalente di 30mm?
zuffardi (15.05.2017, 18:51)
> Gli aps hanno un fattore di crop di 1.5 o 1.6 (canon). Quindi lo
> stesso angolo di campo lo ottieni con una focale di 50/1.5 (o
> 1.6), insomma qualcosa tra il 30mm e il 35mm


Quindi è normale quell'obiettivo che copre un angolo di campo pari a quello del 50mm su 24x36.

Non conta niente la misura della diagonale del formato in uso?
sandro (15.05.2017, 20:34)
Il 15/05/2017 18.51, zuffardi ha scritto:
>> Gli aps hanno un fattore di crop di 1.5 o 1.6 (canon). Quindi lo
>> stesso angolo di campo lo ottieni con una focale di 50/1.5 (o
>> 1.6), insomma qualcosa tra il 30mm e il 35mm

> Quindi è normale quell'obiettivo che copre un angolo di campo pari a quello del 50mm su 24x36.
> Non conta niente la misura della diagonale del formato in uso?


Per ottenere l'angolo normale (ma, per estensione, qualsiasi angolo
desiderato), necessariamente devi tenere conto del target, in questo
caso, delle dimensioni del sensore.

Si attribuisce l'aggettivo "normale" a quell'ottica che restituisce un
angolo di vista simile a quello dell'occhio, considerato anche che vai a
schiacciare una visione stereoscopica su un piano a due sole dimensioni.

Si e' concordato semplificare questo valore ad una regola quasi empirica
piu' che matematica (una base geometrica c'e'), visto che si e' scelto
l'angolo di una diagonale, che dipende dal rapporto di formato dei lati
del target e che, in base a come questo varia, si possono ottenere
risultati diversi.

Riassumendo.
Tecnicamente, per la geometria, l'ottica "normale" e' quella che ha una
lunghezza focale pari alla diagonale del suo target. E questa e' una
definizione matematica che poco attiene a questioni "artistiche" o
"cliniche".
Empiricamente, si e' stabilito che questo risultato restituisce una
suggestione simile a quella dell'esperienza visiva, e da qui la
semplificazione...

sandro
zuffardi (15.05.2017, 21:51)
> Tecnicamente, per la geometria, l'ottica "normale" e' quella che ha una
> lunghezza focale pari alla diagonale del suo target. E questa e' una


Si ma la lunghezza focale vera (stampigliata sull'obiettivo) o quella equivalente?
Faccio un esempio:
per un sensore APS-C di 15,6x23,6mm la diagonale misura 28,28mm
l'ottica "normale" è un 28mm oppure un 18mm (18 x 1,5 = 27)?
Grazie

P.S. Non mi dare del rompipalle visto che te le stò rompendo anche IMVP.
Trex su Sierra (15.05.2017, 22:05)
Il 15/05/17 21:51, zuffardi ha scritto:
> Si ma la lunghezza focale vera (stampigliata sull'obiettivo) o quella equivalente?
> Faccio un esempio:
> per un sensore APS-C di 15,6x23,6mm la diagonale misura 28,28mm
> l'ottica "normale" è un 28mm oppure un 18mm (18 x 1,5 = 27)?
> Grazie


Mi sembrava che la risposta di marco fosse già chiara e che la
spiegazione di sandro avesse aggiunto ancora qualcosa, ma...
E' pacifico che si tratta della focale REALE (quella stampata
sull'obiettivo). Ma non dovrebbe essere necessario nemmeno chiederne
conferma: lo vedi a occhio che un 18mm su un'aps ha un angolo di campo
di un grandangolo ;-)
Casualmente, come già ti aveva risposto marco, se tu moltiplichi
28,28x1,6 ti esce 45 che, sempre casualmente, è pari alla focale che
sarebbe normale su un 24x36...
zuffardi (15.05.2017, 22:42)
> Mi sembrava che la risposta di marco fosse già chiara e che la
> spiegazione di sandro avesse aggiunto ancora qualcosa, ma...


> Ma non dovrebbe essere necessario nemmeno chiederne
> conferma


Sarò limitato o forse sarà l'ora ma a me non sembrava così evidente, se lo fosse stato non avrei chiesto. :-)
Consentimi un riepilogo, per fare le stesse foto che facevo con il 50 su pellicola ora con una Nikon APS-C devo usare un 28mm.
Trex su Sierra (15.05.2017, 22:54)
Il 15/05/17 22:42, zuffardi ha scritto:
> Sarò limitato o forse sarà l'ora ma a me non sembrava così evidente, se lo fosse stato non avrei chiesto. :-)


:-)

> Consentimi un riepilogo, per fare le stesse foto che facevo con il 50 su pellicola ora con una Nikon APS-C devo usare un 28mm.

Si, l'inquadratura sarà circa la stessa, ma a parità di distanza e
diaframma, avrai più profondità di campo. Tutto lì.
don camillo (15.05.2017, 22:54)
Il 15/05/2017 22:42, zuffardi ha scritto:

> Sarò limitato o forse sarà l'ora ma a me non sembrava così evidente, se lo fosse stato non avrei chiesto. :-)
> Consentimi un riepilogo, per fare le stesse foto che facevo con il 50 su pellicola ora con una Nikon APS-C devo usare un 28mm.


Se usassi una Canon (che conosco bene) dobresti moltiplicare la focale
per 1,6. Cioè, se compero un 20mm che monterò su una aps-c, la lunghezza
focale reale sarà 32mm. Per Nikon sarà qualcosa di più o di meno di 1.6,
ma non tanto. In ogni caso la sostanza non cambia.

Ciao ciao.
sandro (15.05.2017, 23:59)
Il 15/05/2017 21.51, zuffardi ha scritto:
> Si ma la lunghezza focale vera (stampigliata sull'obiettivo) o quella equivalente?
> Faccio un esempio:
> per un sensore APS-C di 15,6x23,6mm la diagonale misura 28,28mm
> l'ottica "normale" è un 28mm oppure un 18mm (18 x 1,5 = 27)?
> Grazie


Cio' che viene stampato sui barilotti degli obiettivi e' un valore
"ottico-geometrico", fisico.
Poi sono cavoli di chi lo usa, capire cosa farne...

Chi ha avuto modo di giocare con l'ottica a prescindere dalla
fotografia, ad esempio dilettandosi di astronomia, ha imparato che non
c'e' niente di fisso e/o prestabilito, e che si puo' lavorare con un
obiettivo composto da un semplice menisco fino al piu' complesso dei
sistemi ottici, e mettere al suo fuoco un oculare (e quindi l'occhio),
una lastra, una pellicola, un sensore, un pezzo di carta, una
telecamera, ecc... qualsiasi cosa in grado di visualizzare o registrare
un'immagine.
E ognuno di questi target puo' "leggere" un campo diverso.

Tra l'altro, mi sono accorto di aver seminato un'inesattezza che ad una
discussione piu' ortodossa avrebbe meritato una sonora bacchettata.
Piuttosto che riferirmi all'angolo di campo di un obiettivo normale come
"quella che ha una lunghezza focale pari alla diagonale del suo target"
(mi auto cito, e' il massimo dell'onnipotenza...), avrei dovuto scrivere
piu' opportunamente "pari al diametro del suo cerchio di copertura",
perche' gli obiettivi generano immagini circolari... sono poi i sensori
che le ritagliano (o croppano, per usare il neologismo del gergo) come
piu' gradiscono.
Siccome pero' l'area utile (ossia, quella effettivamente utilizzabile
per la formazione delle immagini) dev'essere piu' piccola del cerchio di
copertura perche' ai bordi i parametri di qualita' degradano, si andra'
a spiegare perche', per il formato 35mm (Full Frame, o 24x36, che dir si
voglia) il "normale" e' il 50mm mentre la diagonale effettiva del
fotogramma e' di 43mm (ricavabile pitagoricamente conoscendo i due lati).
Dunque, il 50mm proietta effettivamente un'immagine con proporzioni
geometricamente "normali", ma poi e' un secolo che le fotocamere la
ritagliano e ne conserviamo solo la porzione centrale.

Poi, un curioso potrebbe andare a domandarsi perche', un secolo fa,
qualcuno stabili' che fossero proprio *quei* 43mm a rappresentare la
diagonale di un rettangolo composto da *quei* due lati da 24x36mm, per
finire a stabilire che l'ottica normale sarebbe diventata quella da 50mm
(andando a ribaltare i rapporti di causa ed effetto, delle nostra
discussione).

Ma... che devo fa' tutto io...?

sandro

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