faretesto > diritto.* > diritto.internet

roberto (19.03.2012, 10:34)
Crononauta ha scritto:
-cut-
> m'è venuta a chiedere come potersi collegare a internet... il router
> aveva di default una chiave wpa2-psk di una trentina di caratteri
> alfanumerici con maiuscole, minuscole e numeri, fortunatamente scritti


Uh, certo.
Anche l'ultima alice che ho visto io.
Ma aveva il router con remote administration attivo, e la password
di default.
Francesco Potortì (19.03.2012, 12:31)
"Daniele Pinna (Ufficio)" <daniele>:
>Il 16/03/2012 16:18, Francesco Potortì ha scritto:
>OK, ma a parte questi pochissimi?
>E' come dire, "fate tutto quello che volte con il PC, tanto vi
>"becchiamo" per altri motivi".


È come dire "non c'è bisogno che giriate con un GPS addosso che ci
comunichi in ogni istante la vostra posizione, tanto se commettete un
reato vi becchiamo in qualche altro modo". Come per tutto, è un
equilibrio fra necessità di sicurezza sociale e riduzione al minimo del
controllo (ovvero riduzione della libertà). Non è una cosa specifica
della rete. In Italia questo equilibrio, per tutta una serie di motivi
che conosciamo, è spostato verso il controllo, rispetto a tutti gli
altri paesi occidentali.

>>> Intendi i log di navigazione del PC del "criminale"?

>> No, quella è la prova finale.

>Che IMHO è più difficile da "trovare" se escludi la possibilità di
>trovare "l'IP del delitto" :-)


Certamente è più difficile. Come è più difficile sapere dov'è una
persona se non gli metti un GPS addosso.
Giovine (19.03.2012, 12:48)
On Fri, 16 Mar 2012 16:18:02 +0100, Potorti (Francesco
Potortì) wrote:

>"Daniele Pinna (Ufficio)" <daniele>:
>Nella rete e fuori. Le indagini di polizia non sono state inventate
>dopo i computer, ci sono tanti modi per arrivare ad una persona.
>Pochissime persone sono in grado di non lasciare tracce in rete, e
>questi pochissimi non si lasciano certo spaventare dal decreto Pisanu.


Ma sono l'unico a vedere solo generiche chiacchiere da bar di
periferia in tutto cio'? :-) :-)
"La verita' e' li' fuori", LOL :-) :-)
Giovine (19.03.2012, 12:49)
On Fri, 16 Mar 2012 16:54:49 +0100, Giulia
<far5893> wrote:

>Giovine wrote:
>> ....e col provider di connessione, invece, come stiamo messi? Mi sa
>> che non gradiscono la condivisione della connessione....

>Quello e' un problema contrattuale, non investigativo.


E che c'entrano le investigazioni adesso!??! "Forse" hai perso
l'origine di questo thread!
Giovine (19.03.2012, 12:51)
On Sun, 18 Mar 2012 05:05:06 +0100, Massi cadenti
<massi.cadentiSPAZZA> wrote:

>On Sat, 17 Mar 2012 13:47:23 +0100, Unilì <nospamm> wrote:
>>Certo, se poi uno utilizza la connessione "anonima" sia per fare le cose
>>illegali che per controllare la posta elettronica, loggarsi a facebook,
>>ecc allora .....

>E' lo stesso discorso di uno che usa una sim anonima


Una SIM anonima non puo' esistere, se esiste c'e' gia' un reato a
monte...
Unilì (19.03.2012, 14:14)
Il 19/03/12 11.51, Giovine ha scritto:
> On Sun, 18 Mar 2012 05:05:06 +0100, Massi cadenti
> <massi.cadentiSPAZZA> wrote:
> Una SIM anonima non puo' esistere, se esiste c'e' gia' un reato a
> monte...


Io possiedo una SIM ucraina che è anonimissima
(la compri e via, senza documenti).
Soldi permettendo potrei, in roaming, chiamarci un provider dialup e
connettermi a internet a 9600 (non so se internet via umts o gprs
funzionerebbe) come fossi un utente dialup via modem.
Certo, mi costerebbe un occhio della testa, ma se fossi uno spacciatore
non avrei problemi di soldi.
Unilì (19.03.2012, 14:15)
Il 19/03/12 11.48, Giovine ha scritto:

> Ma sono l'unico a vedere solo generiche chiacchiere da bar di
> periferia in tutto cio'? :-) :-)
> "La verita' e' li' fuori", LOL :-) :-)


non ho capito cosa intendi dire
Unilì (19.03.2012, 14:19)
Il 19/03/12 11.49, Giovine ha scritto:
> On Fri, 16 Mar 2012 16:54:49 +0100, Giulia
> <far5893> wrote:
> E che c'entrano le investigazioni adesso!??! "Forse" hai perso
> l'origine di questo thread!


l'OP aveva scritto

"Ero rimasto che chiunque fornisse connettivita' a terzi, avesse
l'obbligo di identificare chi beneficiava di questa connettivita'."

immagino che si riferisse al decreto Pisanu.

Io ad esempio condivido la connessione wifi (protetta da password) con
mia sorella che abita nel palazzo di fronte, lei è identificatissima,
non sto commettendo un reato ma un illecito contrattuale verso il mio
fornitore di connettività.

In teoria a voler esser pignoli potrebbero contestarmi il fatto che la
mia rete wifi esce dalla mia proprietà per raggiungere un altro
appartamento che la usa, una sorta "ponte radio" senza averne la
concessione. Avevo letto infatti che l'uso del wifi doveva rimanere in
ambito domestico.
Crononauta (19.03.2012, 15:15)
Il 19/03/2012 13:19, Unilì ha scritto:
> In teoria a voler esser pignoli potrebbero contestarmi il fatto che la
> mia rete wifi esce dalla mia proprietà per raggiungere un altro
> appartamento che la usa, una sorta "ponte radio" senza averne la
> concessione. Avevo letto infatti che l'uso del wifi doveva rimanere in
> ambito domestico.


Questo no, le frequenze del WIFI sono state liberalizzate, quindi le
puoi mandare dove ti pare senza concessione.
Il requisito è non disturbare i wifi altrui, ma questo è normalmente già
ottenuto rispettando i limiti di emissione di antenna di 15 mW di
potenza del segnale.

Resta, sicuramente, l'aspetto contrattuale, ma lì chi ti viene a guardare?
Francesco Potortì (19.03.2012, 15:22)
Crononauta <massimo.bacilieri>:
>Questo no, le frequenze del WIFI sono state liberalizzate, quindi le
>puoi mandare dove ti pare senza concessione.


Sicuro? Io ero rimasto che si poteva diffondere sulla propria
proprietà, anche attraversare unas trada pubblica era illecito.
Crononauta (19.03.2012, 15:53)
Il 19/03/2012 14:22, Francesco Potortì ha scritto:
> Crononauta<massimo.bacilieri>:
>> Questo no, le frequenze del WIFI sono state liberalizzate, quindi le
>> puoi mandare dove ti pare senza concessione.

> Sicuro? Io ero rimasto che si poteva diffondere sulla propria
> proprietà, anche attraversare unas trada pubblica era illecito.


No, se non apri il collegamento a terzi: nel qual caso ti configuri come
ISP e dovresti chiedere l'autorizzazione in Questura.

Se resti in ambito personale (o aziendale), puoi farlo, purché siano
rispettati i limiti di potenza (che sono 100mW, ho riguardato le
specifiche delle mie antenne, non so come mi sia venuto quel 15, prima).

Almeno era così 7 anni fa quando facemmo l'impianto Wi-Fi in azienda.
Massi cadenti (19.03.2012, 21:40)
On Mon, 19 Mar 2012 11:51:37 +0100, Giovine <nospam> wrote:

>Una SIM anonima non puo' esistere, se esiste c'e' gia' un reato a
>monte...


In molti Paesi esiste ed è assolutamente legale.
In Lichtenstein, per esempio.
Unilì (19.03.2012, 23:41)
Il 18/03/12 23.27, Leonardo Serni ha scritto:

> Penso proprio di no, di sicuro ne sai piu' tu di me. Pero' appunto se
> consideri l'update periodico (per Wind mi pare mezz'ora - PRLU=5 - ma
> potrei ampiamente sbagliarmi), ricezione di telefonate/SMS e power on


una volta ai tempi di omnitel il Location update timer era questo:

1 ora per Omnitel e 2 ore per Tim e Wind

Ho inoltre controllato e ti confermo che in caso di stato "IDLE" il
location update in caso di spostamento avviene soltanto in caso di
cambio di LAC e non di cella.
Poi ovviamente avviene anche alle cadenze regolari di cui sopra (in caso
di telefono fermo) e se il cellulare esce di copertura e rientra in
copertura.

> ...
> (...parentesi: avevo sentito dire che era possibile "ordinare", ad un
> singolo terminale mobile, di fare location update al cambio di cellid
> - in effetti, se cosi' non fosse, certi servizi commerciali USA credo
> sarebbero impossibili - pero' magari dipende dal carrier)


puo' darsi. Che tipo di servizi commerciali sono?

Io comunque sto parlando di cellulare in "idle"; durante la chiamata o
l'invio/ricezione di sms, la centrale conosce *tutte* le informazioni,
compresa la distanza spannometrica da una o piu' BTS, calcolata con il
ritardo.
Che poi il sistema archivi o no questa informazione non lo so, ma
tecnicamente ce l'ha, la vede anche l'utente stesso sul netmonitor
(ovviamente vista dall'altro lato della barricata)

Sicuro che i servizi commerciali che dici non siano una semplice
pubblicità visualizzata sul display inviata col cell broadcast? Ad
esempio in Ucraina nella metropolitana di Kiev il cell broadcast ti
visualizza sul display il nome della stazione.

> ...non credo sia necessario aspettare che il tizio cambi provincia.


No, probabilmente la centrale puo' in qualche modo "interrogare" il
portatile dell'utente forzandogli un location update.
E' anche vero che l'utente furbo puo' accorgersene: esempio: io tengo il
cellulare vicino alle casse di uno stereo o del pc. Genericamente ogni
ora circa sento pochi secondi di interferenza gsm "trt-trt-ttttt" ; se
comincio a sentirli ogni 5 minuti senza che mi arrivino chiamate o sms
mi chiedo cosa ci sia che non va; se poi sono un mafioso e so che
potrebbero controllarmi invocando dei LU sul mio telefono allora il
dubbio diventa certezza.

[..]
> al pool di candidati ci devi mettere ogni volta la dozzina di miglaia
> di telefoni che rispondono e non hai mai visto prima (altro dettaglio
> che non avevo considerato).


Giusto.
Comunque secondo me non occorre forzare il locate a Y, si puo' anche
rimanere in modalità "passiva" senza inviare comandi di LU, la procedura
da te descritta si farà a livello di LAC in tempi piu' dilatati.
Prima o poi il mafioso sotto controllo cambierà provincia. Tenendo sotto
controllo per qualche settimana si scoprirà che i due telefoni X e Y
erano entrambi:
-il primo giorno entrambi a Palermo
-il secondo entrambi a Napoli
-il terzo entrambi a Genova
-il quarto uno a Milano e uno spento
-il quinto entrambi a Milano

e così via.

Ora, potrebbe anche sussistere il caso per cui l'utente X segue pari
pari gli spostamenti dell'utente Y pero' piu' passa il tempo e piu' i
falsi positivi si fanno da parte; poi quando rimangono solo una decina
di utenze papabili si puo' cominciare a inviare comandi di LU o, perche'
no, fare telefonate o inviare sms finti neutri (ad esempio pubblicità,
messaggi di servizio wind ecc) in modo da conoscere la posizione precisa
del terminale.
Leonardo Serni (20.03.2012, 09:55)
On Mon, 19 Mar 2012 22:41:02 +0100, Unilì <nospamm> wrote:

>> (...parentesi: avevo sentito dire che era possibile "ordinare", ad un
>> singolo terminale mobile, di fare location update al cambio di cellid
>> - in effetti, se cosi' non fosse, certi servizi commerciali USA credo
>> sarebbero impossibili - pero' magari dipende dal carrier)


>puo' darsi. Che tipo di servizi commerciali sono?


Il solito: localizzazione di cellulari aziendali (solo? Mmm).

>Sicuro che i servizi commerciali che dici non siano una semplice
>pubblicità visualizzata sul display inviata col cell broadcast?


No, erano servizi di localizzazione.

>E' anche vero che l'utente furbo puo' accorgersene: esempio: io tengo il
>cellulare vicino alle casse di uno stereo o del pc. Genericamente ogni
>ora circa sento pochi secondi di interferenza gsm "trt-trt-ttttt"; se
>comincio a sentirli ogni 5 minuti senza che mi arrivino chiamate o sms
>mi chiedo cosa ci sia che non va; se poi sono un mafioso e so che
>potrebbero controllarmi invocando dei LU sul mio telefono allora il
>dubbio diventa certezza.


Vero. Addirittura il mio cell interferisce perfino col monit...

....e se l'orrendo dubbio che m'e' appena venuto circa il malfunzionamento
di un apparato dipende da quel che penso, ti devo una cena, anche.

>Prima o poi il mafioso sotto controllo cambierà provincia. Tenendo sotto
>controllo per qualche settimana


Eh, si'; ma a quel punto *credo* ci siano limitazioni sui tempi in cui si
puo' tenere controllata una utenza (credo, eh - siamo cosi' fuori dal mio
campo di esperienza, che non lo ricevo neanche in roaming :-D )

>Ora, potrebbe anche sussistere il caso per cui l'utente X segue pari
>pari gli spostamenti dell'utente Y pero' piu' passa il tempo e piu' i
>falsi positivi si fanno da parte; poi quando rimangono solo una decina
>di utenze papabili si puo' cominciare a inviare comandi di LU o, perche'
>no, fare telefonate o inviare sms finti neutri (ad esempio pubblicità,
>messaggi di servizio wind ecc)


Ach, non avevo pensato neanche a questo. Pero' e' geniale!

"WIND Oroscopo: stai per ricevere una visita inaspettata" :-D

Leonardo
Unilì (20.03.2012, 15:04)
Il 20/03/12 08.55, Leonardo Serni ha scritto:
> On Mon, 19 Mar 2012 22:41:02 +0100, Unilì<nospamm> wrote:


> Vero. Addirittura il mio cell interferisce perfino col monit...
> ...e se l'orrendo dubbio che m'e' appena venuto circa il malfunzionamento
> di un apparato dipende da quel che penso, ti devo una cena, anche.


cioè? pensi di avere un trojan sullo smartphone? oppure hai un cellulare
normale ma la polizia postale ti sta mandando i location update request
per sapere dove sei perche' sei un "acher pericolosissimo"?

Controlla se sotto casa c'e' il furgone con le antenne direttive e il
radiogoniometro :-) :-)
> Eh, si'; ma a quel punto *credo* ci siano limitazioni sui tempi in cui si
> puo' tenere controllata una utenza (credo, eh - siamo cosi' fuori dal mio
> campo di esperienza, che non lo ricevo neanche in roaming :-D )
> Ach, non avevo pensato neanche a questo. Pero' e' geniale!
> "WIND Oroscopo: stai per ricevere una visita inaspettata" :-D


oppure una cosa tipo questa (vai al minuto 10.10)

a «sì siamo proprio noi, salve» avevo il mal di pancia dalle risate.

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