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Dav_ (14.10.2007, 18:03)
Leggendo su it.discussioni.auto ho trovato delle persone che
sostengono che l'acqua distillata sia corrosiva per i metalli dei
motori delle auto, se inserita pura o eccessivamente diluita nel
circuito refrigerante. Un tipo parlava, se non ricordo male, di ossido-
riduzione di metalli di diverso tipo (ghisa e alluminio, se non
ricordo male) o elettrolisi tra questi diversi metalli (?) molto
favorita dall'acqua distillata pura rispetto a quella di rubinetto
(tralasciando quelli che addirittura dicono che l'acqua distillata
faccia danni perchè ACIDA!). L'acqua di rubinetto dal suo canto, porta
molto calcare che può depositarsi e fare danni. La soluzione migliore
sarebbe quella di usare paraflu + acqua distillata.
Ne convenite? Specie riguardo alla reazione che avverrebbe con acqua
distillata pura, è vero o sono solo illazioni?
carmine (14.10.2007, 18:11)
Dav_ ha scritto:

> Leggendo su it.discussioni.auto ho trovato delle persone che
> sostengono che l'acqua distillata sia corrosiva per i metalli dei
> motori delle auto, se inserita pura o eccessivamente diluita nel
> circuito refrigerante.


cos'è l'acqua distillata diluita?
diluita in cosa?

> Un tipo parlava, se non ricordo male, di ossido riduzione di metalli di
> diverso tipo (ghisa e alluminio, se non ricordo male) o elettrolisi tra
> questi diversi metalli (?) molto favorita dall'acqua distillata pura
> rispetto a quella di rubinetto (tralasciando quelli che addirittura dicono
> che l'acqua distillata faccia danni perchè ACIDA!).


ma non è che stai parlando di perossido di idrogeno, ovvero acqua
ossigenata, che favorisce, appunto, la corrosione in ambiente acido?

> L'acqua di rubinetto dal suo canto, porta molto calcare che può
> depositarsi e fare danni. La soluzione migliore sarebbe quella di usare
> paraflu + acqua distillata. Ne convenite? Specie riguardo alla reazione
> che avverrebbe con acqua distillata pura, è vero o sono solo illazioni?


secondo me stai confondento l'acqua distillata, ovvero purissima
(ph=7,0000000000000000000 e Te=100,000000000000000°) con l'acqua
ossigenata.
Nino (14.10.2007, 18:53)
"Dav_" <davide.cesare> ha scritto nel messaggio
news:5720
Leggendo su it.discussioni.auto ho trovato delle persone che
sostengono che l'acqua distillata sia corrosiva per i metalli dei
motori delle auto, se inserita pura o eccessivamente diluita nel
circuito refrigerante.

----> Sì, l'acqua distillata è corrosiva per molti metalli.

(per eccessivamente diluita intendi: aggiunta con un po' di
acqua di rubinetto? In questo caso, la presenza salina dell'acqua
di rubinetto ne riduce l'aggressività)

Un tipo parlava, se non ricordo male, di ossido-
riduzione di metalli di diverso tipo (ghisa e alluminio, se non
ricordo male) o elettrolisi tra questi diversi metalli (?) molto
favorita dall'acqua distillata pura rispetto a quella di rubinetto
(tralasciando quelli che addirittura dicono che l'acqua distillata
faccia danni perchè ACIDA!). L'acqua di rubinetto dal suo canto, porta
molto calcare che può depositarsi e fare danni. La soluzione migliore
sarebbe quella di usare paraflu + acqua distillata.
Ne convenite? Specie riguardo alla reazione che avverrebbe con acqua
distillata pura, è vero o sono solo illazioni?

----> Il trattamento migliore è aggiungere acqua distillata o
demineralizzata condizionata con un anticorrosivo.
Nino (14.10.2007, 19:02)
> "Dav_" ha scritto nel messaggio Leggendo su it.discussioni.auto ho
> trovato delle persone che
> sostengono che l'acqua distillata sia corrosiva per i metalli dei
> motori delle auto, se inserita pura o eccessivamente diluita nel
> circuito refrigerante.
> ----> Sì, l'acqua distillata è corrosiva per molti metalli.
>


Forse ti è più utile questo:
Dav_ (14.10.2007, 21:37)
carmine ha scritto:

> cos'è l'acqua distillata diluita?
> diluita in cosa?

mi sono forse espresso male: intendevo anticongelante molto diluito in
una grande quantità di acqua distillata

> ma non è che stai parlando di perossido di idrogeno, ovvero acqua
> ossigenata, che favorisce, appunto, la corrosione in ambiente acido?


ma appunto non ne parlavo io, ma alcuni tizi su it.discussioni.auto .
LORO sostengono che l'acqua distillata sia corrosiva nei confronti dei
metalli del motore, se usata pura o con pochissimo paraflu .
Volevo solo sapere se l'acqua ossigenata pura o quasi, può
effettivamente contribuire alla corrosione (non so in che modo) dei
metalli con i quali viene a contatto (ghisa e alluminio in particolare
nei motori) .. o se su it.discussioni.auto non dicono la verità . .
io per mantenermi al sicuro uso l'acqua distillata ma senza diluire
troppo il paraflu (se aggiungessi troppa acqua distillata via via a
ogni aggiunta la percentuale di paraflu scenderebbe fino a diventare
irrisoria, quindi quando ho aggiunto già 1 bel pò di acqua distillata,
la volta successiva rabbocco anche il paraflu) evitando di usare acqua
di rubinetto che potrebbe danneggiare l'impianto di raffreddamento col
calcare.
carmine (14.10.2007, 22:16)
Dav_ ha scritto:

> carmine ha scritto:


>> cos'è l'acqua distillata diluita?
>> diluita in cosa?


> mi sono forse espresso male: intendevo anticongelante molto diluito in
> una grande quantità di acqua distillata


ok.

>> ma non è che stai parlando di perossido di idrogeno, ovvero acqua
>> ossigenata, che favorisce, appunto, la corrosione in ambiente acido?

> ma appunto non ne parlavo io, ma alcuni tizi su it.discussioni.auto .
> LORO sostengono che l'acqua distillata sia corrosiva nei confronti dei
> metalli del motore, se usata pura o con pochissimo paraflu.


io uso acqua di rubinetto, mai avuti problemi.

> Volevo solo sapere se l'acqua ossigenata pura o quasi, può
> effettivamente contribuire alla corrosione (non so in che modo) dei
> metalli con i quali viene a contatto (ghisa e alluminio in particolare
> nei motori) .. o se su it.discussioni.auto non dicono la verità .


l'acqua ossigenata contribuisce alla corrosione degli acidi.

> io per mantenermi al sicuro uso l'acqua distillata ma senza diluire
> troppo il paraflu (se aggiungessi troppa acqua distillata via via a
> ogni aggiunta la percentuale di paraflu scenderebbe fino a diventare
> irrisoria, quindi quando ho aggiunto già 1 bel pò di acqua distillata,
> la volta successiva rabbocco anche il paraflu) evitando di usare acqua
> di rubinetto che potrebbe danneggiare l'impianto di raffreddamento col
> calcare.


boh, io l'acqua distillata l'ho sempre usata solo per la batteria.
Elio Fabri (16.10.2007, 20:57)
carmine ha scritto:
> secondo me stai confondento l'acqua distillata, ovvero purissima
> (ph=7,0000000000000000000 e Te=100,000000000000000°) con l'acqua
> ossigenata.

Va bene che la tua e' una battuta, pero'...
Lo sai che il pH dipende dalla temperatura?
Con quante cifre dovresti conoscere T per dare il pH con quel numero di
cifre?
Idem per la temperatura di ebollizione, che dipende dalla pressione, e
sospetto che anche a un'atm. standard (101325 Pa) non sia esattamente
100 gradi Celsius...

Tutto questo solo perche' sono un irriducibile pignolo ;-)
carmine (17.10.2007, 00:36)
Elio Fabri ha scritto:

> Idem per la temperatura di ebollizione, che dipende dalla pressione, e
> sospetto che anche a un'atm. standard (101325 Pa) non sia esattamente
> 100 gradi Celsius...
> Tutto questo solo perche' sono un irriducibile pignolo ;-)


no, scusami, ma quella è proprio la definizione dei 100 gradi sulla scala
celsius.
se viene un valore diverso, è starato il termometro :)
Trvgn (17.10.2007, 07:36)
On 16 Ott, 20:57, Elio Fabri <eliofa> wrote:
> carmine ha scritto:> secondo me stai confondento l'acqua distillata, ovvero purissima
> Va bene che la tua e' una battuta, pero'...
> Lo sai che il pH dipende dalla temperatura?
> Con quante cifre dovresti conoscere T per dare il pH con quel numero di
> cifre?


Indipendentemente dall'accuratezza con la quale si conosce la
temperatura, è impossibile avere cifre sicure sul pH oltre la seconda
dopo la virgola, e tutto questo è legato a problemi strumentali che si
hanno nella misura del pH attraverso un elettrodo a vetro, che penso
sia il miglior strumento che ci sia per la misura del pH...
Soviet_Mario (17.10.2007, 18:16)
Trvgn ha scritto:
> On 16 Ott, 20:57, Elio Fabri <eliofa> wrote:
> Indipendentemente dall'accuratezza con la quale si conosce la
> temperatura, è impossibile avere cifre sicure sul pH oltre la seconda
> dopo la virgola, e tutto questo è legato a problemi strumentali che si
> hanno nella misura del pH attraverso un elettrodo a vetro, che penso
> sia il miglior strumento che ci sia per la misura del pH...


interessante, non lo sapevo. Due cifre in effetti sono fornite
anche dagli strumenti economici, e mi sorprende un po' che
strumenti magari molto sofisticati non riescano a strapparne una
terza.

Pure sl migliore ho qualche dubbio : sicuramente l'elettrodo a
vetro ha il migliore compromesso di prestazioni (inclusi, oltre
all'accuratezza, praticità di uso, durata, costo, rapidità,
bassa contaminabilità e quant'altro).
Che sia il migliore in teoria, onestamente non saprei. Di per sé
è poco riproducibile (intendo da uno strumento all'altro, e i
potenziali di giunzione liquida effettivi escono ognuno diverso
per ogni membrana prodotta ... anche se poi si rimedia tarando
con campioni noti).

Imho forse almeno in teoria, elettrodi improponibili dal punto
di vista pratico sperimentale nelle normali condizioni, tipo
quello standard di idrogeno, potrebbero consentire accuratezze
maggiori di due decimali.

Se si riesce a preparare una soluzione ad attività protonica
unitaria con più decimali, a stabilizzare un'atmosfera di
idrogeno a alta purezza e pressione nota con grande precisione
(peraltro in comune tra i due comparti), perché un elettrodo SHE
(anzi una coppia di elettrodi a idrogeno, intendo) non dovrebbe
consentire una misura di pH con più cifre significative ?
Onestamente non saprei dire quante ne possa garantire in teoria
(non conosco il ruolo del catalizzatore, e quanto
percentualmente impattino le, basse, sovratensioni ottenibili su
un nero di platino. Si potrebbe tagliare due pezzi da una stessa
lamina, per annullare le sovratensioni, perlomeno a valori di pH
simili l'annullamento delle variabili mi parrebbe scontato ...
oltre non saprei nemmeno quello).

che ne pensate ?

P.S.
se mi capita sono curioso di trovare se qualche tampone standard
viene riportato con più di due cifre (su due piedi non ricordo
la questione). Mi verrebbe da pensare che a tamponi adatti,
molto puri e piuttosto concentrati, potrebbe essere assegnato
d'ufficio un valore con più decimali ... mah !

P.P.S.
Ci sono anche altri elettrodi senza molte giunzioni
solido-liquido che in teoria potrebbero aumentare l'accuratezza,
forse.
Elio Fabri (22.10.2007, 21:00)
carmine ha scritto:
> no, scusami, ma quella è proprio la definizione dei 100 gradi sulla
> scala celsius.
> se viene un valore diverso, è starato il termometro :)

Spiacente, ma debbo insistere.
Le definizioni nel SI sono le seguenti:

1. Il kelvin (K) e' definito ponendo la temp. assoluta del punto
triplo di H2O a 273.16 K.

2. La scala Celsius e' definita ponendo il medesimo punto triplo a
0.01 ^C (uso "^" al posto del simbolo di grado, per usare caratteri
ASCII).

Il resto, essendo tutto definito, puo' solo essere *misurato*.
Quindi, che la temp. di fusione di H2O solida a 1 atm di pressione
(101235 Pa) sia *circa* 0 ^C e' un risultato sperimentale, soggetto a
incertezze di misura.
Idem per la temp. di eboll. di H2O liquida alla stessa pressione, che
sara' 100.00 ^C _entro gli errori di misura_.

Non ho idea di quanto siano precise queste misure: qualcuno lo sa?
carmine (22.10.2007, 21:29)
Elio Fabri ha scritto:

> Non ho idea di quanto siano precise queste misure: qualcuno lo sa?


se l'acqua è distillata sono precisissime: nei cambi di stato la temperatura
si mantiene perfettamente costante.
carmine (22.10.2007, 21:30)
Elio Fabri ha scritto:

> Quindi, che la temp. di fusione di H2O solida a 1 atm di pressione
> (101235 Pa) sia circa 0 ^C e' un risultato sperimentale, soggetto a
> incertezze di misura.


si, incertezze nella misura della pressione.
Busto Brewers (23.10.2007, 09:16)
> 1. Il kelvin (K) e' definito ponendo la temp. assoluta del punto
> triplo di H2O a 273.16 K.
> 2. La scala Celsius e' definita ponendo il medesimo punto triplo a
> 0.01 ^C


Un attimo. Ma non manca qualcosa? Cioè, date queste definizione, uno come fa
a capire quanto deve essere "ampio" un grado? Mancherebbe una misura di
temperatura in un altra condizione.
O si considera ben definito 0 K?

Tex
carmine (23.10.2007, 17:02)
Busto Brewers ha scritto:

> O si considera ben definito 0 K?


lo zero assoluto è oramai stabilito con precisione dell'ordine del
milionesimo di grado.

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