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Archaeopteryx (04.06.2020, 17:53)
Ciao NG,

Il neologismo se tale è, è voluto. Poco fa si è rotto uno
di quei nuovi termometri "ecologici" a Galinstan sul piano
di PVC del mio tavolo da lavoro. Distrattamente ho usato
un pezzo di carta assorbente per pulire e il risultato è
stato similissimo alla polvere di grafite su un foglio di
carta. Lo stesso per una vaschetta di vetro in cui ho
tentato di recuperarlo, senza successo perché ha una
viscosità appartente elevata e non c'è stato verso di
svuotare quel che rimaneva del bulbo.

Orbene, ero rassegnato a comprare un altro foglio di PCV
ma ho tentato lo stesso: con un po' di Chanteclair è
venuto via a perfezione e ne sono rimasto un po' stupito.
In fondo il PVC è poroso e forse irrazionalmente mi
aspettavo che una lega del genere non fosse più eliminabile.

Nel caso che la domanda non sollevi temi interessanti o se
la risposta fosse troppo complessa per chi ha sostenuto un
solo esame di chimica come non detto. Ma se avesse qualche
interesse generale, sarei curioso di saperne qualcosa.

grazie

Apx.
Archaeopteryx (04.06.2020, 18:08)
> viscosit?

ops, volevo dire tensione superficiale. Agitato con un
bastoncino non sembra viscoso, ma non è uscito dal bulbo
nel quale si vedeva un bel menisco.
Soviet_Mario (04.06.2020, 18:32)
On 04/06/20 17:53, Archaeopteryx wrote:
> Ciao NG,


hola

> Il neologismo se tale è, è voluto. Poco fa si è rotto uno
> di quei nuovi termometri "ecologici" a Galinstan sul piano
> di PVC del mio tavolo da lavoro.


è molto usurato e ruvido ?

> Distrattamente ho usato
> un pezzo di carta assorbente per pulire e il risultato è
> stato similissimo alla polvere di grafite su un foglio di
> carta. Lo stesso per una vaschetta di vetro in cui ho
> tentato di recuperarlo, senza successo perché ha una
> viscosità appartente elevata


mah, non credo sia quello il problema. Però credo abbia una
tensione superficiale elevata che gli da scarso potere
bagnante. Aggiungici un po' di polvere adesa e
l'appiccicosità delle superfici metalliche crolla. O magari
una modestissima ossidazione superficiale. Anche il mercurio
impolverato o vecchio e ossidato ha molte meno capacità di
riaggregarsi per mero contatto (sotto pressione la recupera
ma è difficile da premere senza un pistoncino)

> e non c'è stato verso di
> svuotare quel che rimaneva del bulbo.


beh, è possibile che abbia un diametro interno davvero
minuscolo (e magari un vetro sagomato a lente per
incrementare la visibilità) per cui le forze di frizione da
scorrimento dominano la gravità. Più piccolo il diametro del
tubo tarato rispetto al volume serbatoio più amplifichi la
sensibilità

> Orbene, ero rassegnato a comprare un altro foglio di PCV ma
> ho tentato lo stesso: con un po' di Chanteclair è venuto via
> a perfezione e ne sono rimasto un po' stupito. In fondo il
> PVC è poroso


moment : è poroso solo se l'hai massacrato meccanicamente.
Diversamente è compatto più di una pietra (o meglio, i suoi
vuoti sono di scala molecolare, rendendolo impenetrabile
salvo a sostanze molto diffusive e con elevata affinità
chimica per il polimero, tipo il diclorometano, cloroformio,
trielina).

L'affinità chimica tra PVC e un metallo è veramente modesta.
Alle volte le affinità effettive (assolute) vengono
fuorviate da effetti relativi (ossia certe sostanze si
cercano non perché si amino particolarmente, ma perché sono
entrambe in un ambiente che odiano di più : prendi del
metallo lucido e sgrassato, dell'olio e dell'acqua, e li
disperdi separatamente, dopo agiti. Metallo e olio
formeranno un sistema bene adeso, ma essenzialmente odiano
l'acqua entrambi).

> e forse irrazionalmente mi aspettavo che una
> lega del genere non fosse più eliminabile.


l'hai solo asportata meccanicamente, mica l'hai distrutta
chimicamente. Chimicamente è tosta. Il Gallio e lo Stagno si
passivano con straordinaria efficacia (l'indio credo sia più
reattivo, ma magari non il lega, e cmq non moltissimo). Col
sapone gli fai un baffo. Però la cellulosa della carta è
molto valida (è una fibra DURA anche se ci pare morbida
perché flessibile : chi lavora nel taglio carta sa quanto
velocemente le lame d'acciaio perdano il filo tagliando la
cellulosa).

A proposito dell'efficacia pulente della carta assorbente da
cucina (non la sto sponsorizzando, la cellulosa ha un
impatto ambientale molto pesante ! Sia per il processamento
sia per il disboscamento), cmq :
avevo visto uno studio sul lavaggio delle mani (a cui
seguivano tamponi di classificazione batterica) in cui
cambiava solo il metodo di asciugatura : l'odiosissimo phon
asciugamani o il classico strappo di scottex. Ebbene le mani
dei secondi risultavano notevolmente più pulite, segno che
l'acqua disperdeva una parte dei batteri, ma la carta
bagnata dava un bel colpo di grazia. L'aria invece no, li
fissava sul posto e stop.

E levare batteri dalle rughe della pelle non è semplicissimo.
In realtà credo che non conosciamo ancora (o almeno io) le
capacità pulenti delle superfici non perfettamente
cristalline, ma munite di una qualche peluria. Ci studiano
parecchio (le cosiddette microfibre) per incrementare il
potere rimuovente.

> Nel caso che la domanda non sollevi temi interessanti o se
> la risposta fosse troppo complessa per chi ha sostenuto un
> solo esame di chimica come non detto. Ma se avesse qualche
> interesse generale, sarei curioso di saperne qualcosa.


ma il problema quale sarebbe ? Ritieni che il detergente
abbia reagito con la lega ? Che l'abbia dispersa come
tensioattivo ? Imho nessuna delle due. Ha ammorbidito la
cellulosa consentendo di raschiare meglio sin nei minuti
dettagli. E d'altra parte il gallio sul PVC non ci stava
tenacemente abbarbicato, ma solo appoggiato, non avendo
interessi in comune
Archaeopteryx (06.06.2020, 11:05)
> è molto usurato e ruvido ?

No, certo non nuovo ma mi pare ancora abbastanza nuovo.

> moment : è poroso solo se l'hai massacrato
> meccanicamente. Diversamente è compatto più di una
> pietra (o meglio, i suoi vuoti sono di scala
> molecolare, rendendolo impenetrabile salvo a sostanze
> molto diffusive e con elevata affinità chimica per il
> polimero, tipo il diclorometano, cloroformio,
> trielina).


Grazie! questo e tanto altro erano cose che non sapevo :)