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Anonymous (21.08.2008, 18:32)
Certo che anche sui conti on-line, dove le implementazioni tecnlogiche
dovrebbero essere portate ai massimi livelli, ancora non vedo la
possibilità di specificare un limite massimo di addebito per le
domicilizzazioni, oltre il quale l'addebito semplicemente fallisce. Se
infostrada mi addebita soldi in più, molti soldi in più, come mi tutelo?
IWBANK appena riceve l'addebito, paga, da quanto mi ha detto l'operatore
via chat. Non e' garantito nemmeno il tempo minimo per controllare
l'importo dell'addebito e vietare la transazione. E pensare che
implementare la cosa che ho detto e' praticamente una barzelletta. Chi ha
un minimo di conoscenza sui database mi puà capire.
Simon (21.08.2008, 22:59)
Anonymous wrote:

> IWBANK appena riceve l'addebito, paga, da quanto mi ha detto l'operatore
> via chat. Non e' garantito nemmeno il tempo minimo per controllare
> l'importo dell'addebito e vietare la transazione.


Come c'è scritto sul contratto che hai firmato, hai 15 giorni (mi sembra,
forse sono 14 o 10, non mi ricordo) per richiedere lo storno dell'addebito.
Quindi se ti addebitano 5000 euro di bolletta mandi un fax o una
raccomandata a iwbank e lo fai stornare. Poi tela vedi te con infostrada.
Anonymous (22.08.2008, 02:35)
Simon wrote:

> Anonymous wrote:
> Come c'è scritto sul contratto che hai firmato, hai 15 giorni (mi sembra,
> forse sono 14 o 10, non mi ricordo) per richiedere lo storno
> dell'addebito. Quindi se ti addebitano 5000 euro di bolletta mandi un fax
> o una raccomandata a iwbank e lo fai stornare. Poi tela vedi te con
> infostrada.


Si, ma fino a storno compiuto i soldi rimangono non disponibili sul conto.
rataplan_plan (22.08.2008, 06:52)
"Anonymous":........
> via chat. Non e' garantito nemmeno il tempo minimo per controllare
> l'importo dell'addebito e vietare la transazione. .......


Ma la stessa cosa non accadrebbe anche con una banca fisica?
Se non ti sta bene poi vai a reclamare, ma intanto hanno pagato.
Carlo (22.08.2008, 09:20)
"Anonymous" <nospam> ha scritto nel messaggio news:7285
> Certo che anche sui conti on-line, dove le implementazioni tecnlogiche
> dovrebbero essere portate ai massimi livelli, ancora non vedo la
> possibilità di specificare un limite massimo di addebito per le
> domicilizzazioni, oltre il quale l'addebito semplicemente fallisce. Se
> infostrada mi addebita soldi in più, molti soldi in più, come mi tutelo?
> IWBANK appena riceve l'addebito, paga, da quanto mi ha detto l'operatore
> via chat. Non e' garantito nemmeno il tempo minimo per controllare
> l'importo dell'addebito e vietare la transazione. E pensare che
> implementare la cosa che ho detto e' praticamente una barzelletta. Chi ha
> un minimo di conoscenza sui database mi puà capire.


Ma sei sicuro che paghino?
No perchè io avrei proprio l'esigenza contraria, in quanto mi è arrivato un rid
di un fornitore da pagare sul conto aziendale iwork e non essendoci la disponibilità
per pagarlo è andato insoluto, creandomi non pochi problemi...
A me andava benissimo che pagaserro, in caso pagavo solo lo scoperto di conto
e quando me ne accorgevo reintegravo la disponibilità.
Quindi da mia esperienza diretta se tu non hai disponibilità sul conto oltre una certa
cifra l'addebito rid và insoluto e non ti addebitano proprio nulla.
Spererei di essere smentito, ma credo sia così.

Saluti Carlo
Vinicio Loncagni (22.08.2008, 09:21)
Anonymous ha scritto:

> Certo che anche sui conti on-line, dove le implementazioni tecnlogiche
> dovrebbero essere portate ai massimi livelli, ancora non vedo la
> possibilità di specificare un limite massimo di addebito per le
> domicilizzazioni, oltre il quale l'addebito semplicemente fallisce.


Se anche fosse applicabile, ? un sistema che vale poco.
Semplicemente perch? non puoi inserire parametri che possano *veramente*
cautelarti.

Tu intendi dire: la mia bolletta media ? 100 euro, se ne arriva una da 200
non pagatela.

OK.
Se arriva da 199 "farlocca", la pagano e non puoi dire niente.
Se arriva da 201, corretta perch? quel mese tua moglie ? andata in ferie
all'estero e ha telefonato alle amiche, non la pagano.
E il gestore telefonico non ne resta particolarmente contento...

Attualmente il funzionamento con *tutte* le domicializioni, sia sulle
banche Online che su quelle Offline, a grandi linee ? questo:
- il giorno 10 (date indicative) ti arriva la bolletta.
- il giorno 20 passa l'addebito sul conto.
- entro il giorno 25 puoi chiedere lo storno dell'addebito.

Quindi, dalla comunicazione all'addebito passano 15 giorni.
Anche non ricevendo la bolletta (e perch? poi non dovresti riceverla?),
hai almeno 5 giorni per accorgerti dell'addebito.

Contando che l'operativit? normale di chi ha un conto corrente Online ?
collegarsi TUTTI i giorni, e pi? volte al giorno, direi che anche i soli 5
giorni per notare un addebito "strano" siano sufficienti.

Certo, se non ti arriva la bolletta e proprio quel mese sei in vacanza in
Costa d'Avorio, lontano da ogni Internet Point, non puoi fare niente.
Il rischio c'?.
E' forse meglio, allora, farsi la coda alla posta e pagare le bollette per
contanti all'ultimo giorno?

Ciao ciao

Vinicio Loncagni
Simon (22.08.2008, 10:09)
Anonymous wrote:

> Si, ma fino a storno compiuto i soldi rimangono non disponibili sul conto.


Questo non lo so. Potrebbe benissimo essere che stornino l'operazione con il
riaccredito della somma addebitata con valuta del addebito.
Vinicio Loncagni (22.08.2008, 10:58)
Carlo ha scritto:

> Ma sei sicuro che paghino?


Attenzione, stiamo parlando di casistiche diverse.

Nel tuo caso non c'erano sul conto i fondi necessari per pagare un RID.
La banca ha scelto di non concederti uno sconfinamento, non autorizzato
anche se temporaneo, e quindi non ha pagato il RID.

Il caso sottoposto da Anonymus, invece, prevede che, pur in presenza di
fondi sul conto, non vengano accettati addebiti RID superiori a un
determinato importo.

Ciao ciao

VL
Vinicio Loncagni (22.08.2008, 11:08)
Simon ha scritto:

> > Si, ma fino a storno compiuto i soldi rimangono non disponibili
> > sul conto.


> Potrebbe benissimo essere che stornino l'operazione con il
> riaccredito della somma addebitata con valuta del addebito.


Avete ragione entrambi.

Il conto viene addebitato il 20.
Tu il 25 te ne accorgi, e chiedi lo storno.

La banca effettuerà lo storno il giorno 25 con valuta 20; quindi, da quel
punto di vista non c'è nessun problema.

Ma se il 23 fosse arrivato un ulteriore addebito la banca avrebbe avuto
tutti i motivi per non pagarlo.
Infatti i soldi non sarebbero stati disponibili sul conto, perchè
"impegnati" nel rid sbagliato e non ancora contestato.

Ciao ciao

VL
cdr (22.08.2008, 13:30)
On 22 Ago, 09:21, mail_nel_p...@invalid.nospam.it (Vinicio Loncagni)
wrote:
> E' forse meglio, allora, farsi la coda alla posta e pagare le bollette per
> contanti all'ultimo giorno?


No, ma per pagare le bollette telefoniche IMHO il sistema migliore è
farlo con carta di credito direttamente dai siti dei gestori. Ci si
guadagna anche, utilizzando una carta con cashback ;)

Ciao,
cdr
Anonymous (22.08.2008, 13:32)
Vinicio Loncagni wrote:

> Se anche fosse applicabile, è un sistema che vale poco.
> Semplicemente perchè non puoi inserire parametri che possano *veramente*
> cautelarti.
> Tu intendi dire: la mia bolletta media è 100 euro, se ne arriva una da 200
> non pagatela.
> OK.
> Se arriva da 199 "farlocca", la pagano e non puoi dire niente.
> Se arriva da 201, corretta perchè quel mese tua moglie è andata in ferie
> all'estero e ha telefonato alle amiche, non la pagano.
> E il gestore telefonico non ne resta particolarmente contento...


Gli esempi sopra non fanno testo, vedi sotto.

> Attualmente il funzionamento con *tutte* le domicializioni, sia sulle
> banche Online che su quelle Offline, a grandi linee è questo:
> - il giorno 10 (date indicative) ti arriva la bolletta.
> - il giorno 20 passa l'addebito sul conto.
> - entro il giorno 25 puoi chiedere lo storno dell'addebito.
> Quindi, dalla comunicazione all'addebito passano 15 giorni.
> Anche non ricevendo la bolletta (e perchè poi non dovresti riceverla?),
> hai almeno 5 giorni per accorgerti dell'addebito.


Non e' cosi' da quanto mi ha detto l'operatore in chat (che potrebbe essersi
sbagliato, va bene). Mi ha detto chiaro e tondo che dal momento in cui
arriva l'addebito, loro possono pagare. Che poi ci sia lo storno, e' un
altro discorso, perche' in ogni caso i soldi escono dal conto per qualche
tempo.

> Contando che l'operatività normale di chi ha un conto corrente Online è
> collegarsi TUTTI i giorni, e più volte al giorno, direi che anche i soli 5
> giorni per notare un addebito "strano" siano sufficienti.
> Certo, se non ti arriva la bolletta e proprio quel mese sei in vacanza in
> Costa d'Avorio, lontano da ogni Internet Point, non puoi fare niente.
> Il rischio c'è.


Ecco. La mia perplessita' non nasce cosi' a caso. In tre settimane di
vacanze in un posto da cui non vuoi (per motivi di sicurezza) o non puoi
accedere ad internet, dovresti confidare nel fatto che tutto vada liscio?
Non mi va di rischiare. Per quanto riguarda il limite massimo delle
domicilizzazioni, e' chiaro che uno deve essere *sicuro* di non poter
assolutamente sforare: per esempio, il canone mensile tramite RID per la
palestra e' 50 EURO, nè piu', nè meno. Nel momento in cui fra un anno
aumentassero, come da contratto, di 2,5 euro tale canone, allora alzerei
tale limite, ma in modo controllato. Altro caso e' la bolletta telefonica.
Sono sicuro di avere costi fissi, perchè il mio profilo tariffario e' a
costi fissi per internet e il telefono fisso non l'ho (uso il cellulare),
quindi non possono uscire chiamate da qui. Anche questo e' un caso
abbastanza comune.
Simon (22.08.2008, 14:07)
Anonymous wrote:

> per esempio, il canone mensile tramite RID per la
> palestra e' 50 EURO, nè piu', nè meno. Nel momento in cui fra un anno
> aumentassero, come da contratto, di 2,5 euro tale canone, allora alzerei
> tale limite, ma in modo controllato. Altro caso e' la bolletta telefonica.
> Sono sicuro di avere costi fissi, perchè il mio profilo tariffario e' a
> costi fissi per internet


Allora non usare il RID? Fai un bonifico ricorrente pari all'importo che
devi pagare e basta. Quando aumenta la tariffa aggiorni l'importo del
bonifico e sei a posto. Se hai solo costi fissi non vedo perché non fare
così. E se non ti fidi di quello che ti addebitano tramite RID le varie
compagnie che autorizzi (neppure sapendo che loperazione di prelievo dal
tuo conto è stornabile) è meglio che il RID non lo usi proprio.
Vinicio Loncagni (22.08.2008, 15:12)
Anonymous ha scritto:

> Gli esempi sopra non fanno testo, vedi sotto.


Veramente non fa testo l'uso del RID che hai raccontato.
Col RID puoi pagare *anche* importi fissi e ripetitivi, ma l'uso più
normale del RID è permettere ad un'aziensa di ottenere pagamenti di
importi sempre diversi, in base al consumo.
E' così per tutte le bollette delle utenze.

Se il tuo problema è che ti arrivi un addebito di palestra di 500 anzichè
50... da me è già risolto!
Con una procedura interna, che non so se usino anche le banche OnLine, è
possibile bloccare i RID ad un importo fisso e costante, e non permettere
addebiti di importo diverso.
In pratica, si crea una sorta di "bonifico permanente" ad importo fisso,
che anzichè essere spedito viene richiesto.
Per esempio, io ho un RID di 39,90 bimestrale per l'ADSL. Se domani,
invece di arrivare per 39,90 arrivasse per 39,91 ... la procedura farebbe
BEEP e mi aviserebbeo!

> Non e' cosi' da quanto mi ha detto l'operatore in chat
>(che potrebbe essersi sbagliato, va bene).
> Mi ha detto chiaro e tondo che dal momento in cui
> arriva l'addebito, loro possono pagare.


Da me non funziona così.
Il flusso dei dati arriva, e non può essere addebitato prima della data di
scadenza.
Magari può essere messo "avviso" sul conto corrente, che però non è per
niente tassativo nè vincolante.

Esempio con le date di cui al precedente post:
il 10 arrivano bolletta a casa del correntista e flusso in banca. La banca
quindi *sa* che il giorno 20 dovrà essere addebitato quel certo importo.
Se il giorno 18 arriva il correntista a chiedere il saldo, posso dirgli:
"Oggi il saldo è X, ma dopodomani passerà il RID per quell'importo".
Ma i soldi sul conto ci sono e sono del cliente; la banca non può
assolutamente impegnarli!
Se il cliente vuole prelevare quasi tutto e lasciare il conto quasi a
zero, faccia pure: sappia che il 20 il RID verrà respinto!
Poi magari il 20 stesso il cliente viene a versare, e quindi il problema
non si pone. Ma fino alla scadenza quei soldi non si possono toccare.
Il cliente arriva il 21 e dice che quei soldi gli servono e non vuol più
pagare il RID?
Bene, fatti suoi: storno il RID e gli rimetto i soldi sul conto; con
l'ente erogatore se la vedrà lui!
Ovvio che se invece di arrivare il 21 si fa vivo il 26... ormai l'addebito
è definitivo!

> In tre settimane di
> vacanze in un posto da cui non vuoi (per motivi di sicurezza) o non puoi
> accedere ad internet, dovresti confidare nel fatto che tutto vada liscio?
> Non mi va di rischiare.


Pensa un po' se nelle tre settimane in cui sei irranggiugibile ti arrivano
addebiti del bancomat clonato o modificano l'importo di un assegno
emesso...

Ciao ciao

VL
Anonymous (22.08.2008, 16:37)
Vinicio Loncagni wrote:

> Anonymous ha scritto:


> Se il tuo problema è che ti arrivi un addebito di palestra di 500 anzichè
> 50... da me è già risolto!
> Con una procedura interna, che non so se usino anche le banche OnLine, è
> possibile bloccare i RID ad un importo fisso e costante, e non permettere
> addebiti di importo diverso.


Da te e' risolto, da me no..Ritorno all'origine della lamentela. Non e'
possibile, almeno con IWBANK, che e' notoriamente una delle più prestigiose
banche online, (ma anche con la banca che avevo precedentemente),
specificare importi "fissi" o "massimi" (che dir si voglia, se prendono
meno tanto meglio) per una domicilizzazione che non sia una bolletta. Tra
l'altro cercando su google ho visto che addirittura telecom fornisce lei
dei moduli RID con un bellissimo campo "IMPORTO MASSIMO"..Un modulo cosi'
lo prepara Telecom che non e' una banca e non lo fornisce IWBANK per i suoi
clienti? Ma andiamo su...



> In pratica, si crea una sorta di "bonifico permanente" ad importo fisso,
> che anzichè essere spedito viene richiesto.


Quel "bonifico permanente" si chiama proprio RID, non c'e' bisogno di usare
altri termini. Per la palestra, per esempio, ho dovuto compilare guardacaso
un modulo con dicitura "RID" dal sito di IWBANK, ove non c'e' nessun campo
che specifichi l'importo massimo, dato che la palestra non fornisce altri
metodi di pagamento, se non con carta di credito che non ho. Secondo la
IWBANK, alla palestra viene quindi concesso di addebitarmi un generico
importo, che tuttavia è fissato secondo il contratto tra me e la palestra.
Quindi con IWBANK non posso tenere sotto controllo *automaticamente*
l'esatto importo dell'addebito, cosa che sarebbe utilissima quando non
posso connettermi ad internet e verificare da me. Cerchiamo di cogliere il
senso: la palestra e' solo un esempio per tutti.

[..]
> l'ente erogatore se la vedrà lui!
> Ovvio che se invece di arrivare il 21 si fa vivo il 26... ormai l'addebito
> è definitivo!


Il punto fondamentale rimane: nei momenti in cui uno non può usare internet,
perche' sta male, perchè e' in ferie, perche' non ne ha voglia,
etc..potrebbe desiderare una maggior tutela su questi magici RID, dato che
non costa niente alle banche, con l'opzione di specificarne l'importo, per
non lasciare il portafoglio aperto a libero arbitrio dei creditori.

Se io fossi il proprietario di una palestra e mi servissero urgentemente
1000 euro, farei cosi': aspetterei che un cliente se ne vada in vacanza,
eviterei di mandargli la fattura a casa e manderei comunque una richiesta
di 1000 euro alla sua IWBANK. Tanto quello e' in Marocco.
Al loro ritorno? "Scusi tanto, c'e' stato un errore, ho messo uno 0 in piu,
ma li restituisco immeditamente". Intanto me li son presi per il tempo che
mi servivano. Fantomatico esempio, d'accordo. Ma ormai quando sento parlare
di frodi non mi stupisco più di nulla. Di esempi se potrebbero trovare a
iosa.
Fred(R) (22.08.2008, 18:17)
"Anonymous" <nospam> ha scritto nel messaggio
news:7285

> Se
> infostrada mi addebita soldi in più, molti soldi in più, come mi
> tutelo?


Di strumenti di pagamento ce ne sono molti, è bene scegliere di volta
in volta quello che ci sembra più adatto.
Con il RID in pratica sto dicendo alla banca (che è solo un mero
tramite) che del tal mio creditore in linea di massima mi fido e che
quindi, in caso di mio silenzio, la banca può addebitarmi qualsiasi
cifra indicata da quel creditore.
(come ricorda Vinicio, in ogni caso, ho svariate possibilità di
intervento, prima e subito dopo l'addebito, anche se è bene informarsi
sugli "usi" della banca di cui si è cliente, riguardo al RID).
In caso contrario ci sono i bonifici, i bollettini postali, gli
assegni, il contante, le carte di credito ecc.
Personalmente i RID li uso (da tantissimi anni) per le normali utenze
domestiche e solo per quelle. Non ho mai avuto problemi; anche quando
qualche bolletta sembrava fuori dalla norma purtroppo, dopo le
verifiche del caso, ho accertato che la cifra era giusta.
E comunque a casa (o via mail se ho scelto questo canale) il cartaceo
mi arriva sempre con largo anticipo per cui ho la possibilità di
effettuare tutti i controlli *prima* che la banca registri l'addebito
definitivo che avviene l'ultimo giorno utile per il pagamento con
altri mezzi, come ben indicato in fattura.
Per altri Fornitori, anche se mi sono impegnato in pagamenti
periodici, non uso il RID ma altri sistemi, proprio perché non mi fido
fino in fondo e non voglio sorprese.
Chiaro che rinuncio ad una grossa comodità ma... non si può avere
tutto.

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