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PaoloKap (29.11.2019, 11:20)
Salve a tutti.

Volevo sentire un po' di pareri da parte del gruppo in merito alla
seguente questione.

Come sappiamo un condomino, in riferimento alla ricezione della
convocazione assemblea e/o trasmissione del relativo verbale, può
eleggere un domicilio un po' dove gli pare. Quindi è lecito eleggere
domicilio presso il luogo di lavoro, presso il suo inquilino che ha
residenza nel condominio, oppure presso un altro condomino e così via.

Ebbene cosa ne pensate se il condomino elegge domicilio presso lo studio
dello stesso amministratore? Ovviamente limitatamente alla convocazione
e trasmissione del relativo verbale se assente all'assemblea.

Grazie
Cordy (29.11.2019, 16:04)
Il 29/11/2019 10:20, PaoloKap ha scritto:
[..]
> dello stesso amministratore? Ovviamente limitatamente alla convocazione
> e trasmissione del relativo verbale se assente all'assemblea.
> Grazie


C'è una specifica norma di legge che non consente di "delegare"
l'amministratore. Per analogia, mi pare evidente che non sia possibile
eleggere domicilio presso di lui.
Tarantola (29.11.2019, 19:34)
Il 29/11/2019 15:04, Cordy ha scritto:

> C'è una specifica norma di legge che non consente di "delegare"
> l'amministratore. Per analogia, mi pare evidente che non sia possibile
> eleggere domicilio presso di lui.


Che non c'entra una mazza.
Tarantola (29.11.2019, 19:35)
Il 29/11/2019 10:20, PaoloKap ha scritto:

> Ebbene cosa ne pensate se il condomino elegge domicilio presso lo studio
> dello stesso amministratore? Ovviamente limitatamente alla convocazione
> e trasmissione del relativo verbale se assente all'assemblea.


Per quale motivo?
Maria (30.11.2019, 01:24)
Conflitto di interesse ?
PaoloKap (30.11.2019, 15:31)
Il 29/11/19 18:35, Tarantola ha scritto:
> Il 29/11/2019 10:20, PaoloKap ha scritto:
>> Ebbene cosa ne pensate se il condomino elegge domicilio presso lo
>> studio dello stesso amministratore? Ovviamente limitatamente alla
>> convocazione e trasmissione del relativo verbale se assente
>> all'assemblea.

> Per quale motivo?

Lasciamo stare i motivi, concentriamoci sulla questione
PaoloKap (30.11.2019, 15:31)
Il 29/11/19 18:34, Tarantola ha scritto:
[..]
PaoloKap (30.11.2019, 15:33)
Il 30/11/19 00:24, Maria ha scritto:
> Conflitto di interesse ?


mah! Se è il condomino che lo chiede che conflitto c'è?
Tarantola (30.11.2019, 16:26)
Il 30/11/2019 14:31, PaoloKap ha scritto:

>> Per quale motivo?

> Lasciamo stare i motivi, concentriamoci sulla questione


Se vuoi risolvere un problema, lo esponi, e magari ti prendi una
soluzione alternativa più sempice.
Se vuoi un parere pro veritate sulla questione vai da un professionista
e lo paghi.
Cordy (01.12.2019, 10:07)
Il 30/11/2019 14:33, PaoloKap ha scritto:
> Il 30/11/19 00:24, Maria ha scritto:
>> Conflitto di interesse ?

> mah! Se è il condomino che lo chiede che conflitto c'è?


Anche nel caso della delega ad essere rappresentati in assemblea,
formalmente è il condomino a chiedere all'amministratore di
rappresentarlo. Però la legge (ora) lo vieta. Per motivi che non vengono
indicati nella disposizione di legge. Ma lo vieta.

Come ho già scritto, per analogia (e per prudenza) il fatto di non
sapere nemmeno più se e cosa viene discusso, dato che le comunicazioni
verrebbero o "non-inviate", o inviate a sé stesso (da parte
dell'amministratore, per avere la certezza della data della
comunicazione... insomma, spero di "avermi spiegato"...), mi pare una
cosa ancora più grave ed importante.

Non c'entra una mazza? Si, formalmente, si. Concettualmente, mi pare un
caso simile se non peggiore.

Prevengo la domanda successiva: come saperlo con certezza? Facendolo e
poi andando davanti ad un giudice se la cosa non piacesse a qualcuno.
Libero di rischiare, ma onestamente non si capisce il senso.
Suppongo per essere irreperibili avendo comunque il controllo della
situazione? E' solo un'illusione ottica.
Al.Ba. (01.12.2019, 12:35)
Il 29/11/2019 10:20, PaoloKap ha scritto:
[..]
> dello stesso amministratore? Ovviamente limitatamente alla convocazione
> e trasmissione del relativo verbale se assente all'assemblea.
> Grazie


A mio modo di vedere la questione è piuttosto semplice....

C'è una norma che lo vieta?
Se non è espressamente vietato allora è permesso, fino a prova contraria

Al.Ba.
PaoloKap (01.12.2019, 12:56)
Il 01/12/19 09:07, Cordy ha scritto:
[..]
> Libero di rischiare, ma onestamente non si capisce il senso.
> Suppongo per essere irreperibili avendo comunque il controllo della
> situazione? E' solo un'illusione ottica.


Ok capisco le tue perplessità, ma qua, prima di tutto, bisogna andare a
norma di legge.

Se una persona può eleggere "domicilio speciale" , "per un determinato
atto o affare" (art.47 C:C)

[Che cosa significa "Domicilio speciale"?
È il luogo scelto in maniera espressa dalla persona in relazione a un
determinato atto o ad uno specifico affare. Tipico esempio è dato
dall'elezione di domicilio della parte processuale presso il proprio
avvocato]

dove gli pare allora da un punto di vista legale potrà farlo eleggendo
il domicilio presso l'amm.
Il divieto di delega è un'altra cosa. Per giunta è vietato dalla legge.
Quindi non si può paragonare né si può dedurre.

Però passiamo all'opportunità. Ma di chi? Dell'amm. oppure del
condomino? Forse per l'amm sarebbe meglio non accettare a meno ché non
voglia fare una cortesia al condomino.
E' indubbio che il condomino si debba fidare ciecamente dell'amm.
ma se fida è un problema suo.

Vediamo perché della domanda così soddisfo la curiosità di alcuni.
Ovviamente il motivo non cambia il problema, cioè se è per un motivo A o
B o C non cambia la questione in se.

Il fatto è che sono io l'amministratore e per venire incontro a certe
esigenze dei condomini non residenti ho pensato a questa alternativa.
Quali sono queste esigenze dei condomini non residenti? (santa pazienza)
Non vogliono ricevere la raccomandata (perché la spesa è a loro carico);
non vogliono attivare una PEC (10 ?/anno!); non hanno un numero FAX attivo!
Al momento li convoco via mail normale a patto che mi restituiscano
firmata una sorta di dichiarazione con la quale dicono di aver ricevuto
la convocazione con "racc. a mano". Il fatto è che così andrebbe pure
bene solo che poi ogni volta gli devo ricordare di portami sta benedetta
dichiarazione (abitano in zona) e per fare un favore mi trovo poi a
doverli rincorrere con rischi a mio carico. Voglio evitare di prendere
azioni drastiche - gli invio la raccomandata e basta - perché cerco
sempre una soluzione per venire incontro alle esigenze dei condomini.

Quindi per aggirare il problema e prima di dovergli inviare una
raccomandata, ho pensato a questa soluzione. Ovviamente essendo una
persona molto corretta informo loro di quali possano essere (per loro
stessi) i problemi: in una sola parola si devo fidare!

Ovviamente gli manderei l'avviso via mail normale e sarebbero comunque
informati (supponendo che poi leggano la mail!).

D'altra parte è mia abitudine avvisare, mediante lista broadcast su
whatsapp tutti condomini che ho inviato convocazione assemblea del xx
via PEC raccomandata etc. . E non solo! gli invio un promemoria che alle
ore XX c'è l'assemblea.

Più di questo non si può!

Ho inviato il messaggio sul gruppo per sentire vari pareri in modo tale
da capire se mi è sfuggito qualcosa, o magari c'è qualcosa che non ho
preso in considerazione.
Grazie
Giampaolo Natali (01.12.2019, 13:59)
PaoloKap wrote:
> Il 01/12/19 09:07, Cordy ha scritto:
>> Il 30/11/2019 14:33, PaoloKap ha scritto:
>>> Il 30/11/19 00:24, Maria ha scritto:


[..]
> da capire se mi è sfuggito qualcosa, o magari c'è qualcosa che non ho
> preso in considerazione.
> Grazie


Se nella mail di notifica della convocazione assembleare chiedi la conferma
di avvenuta lettura entro il .............. altrimenti mandi la raccomandata
credo tu sia formalmente a posto anche senza PEC dei condomini.

IMHO, come sempre.
Cordy (02.12.2019, 10:48)
Il 01/12/2019 12:59, Giampaolo Natali ha scritto:
> PaoloKap wrote:
> Se nella mail di notifica della convocazione assembleare chiedi la
> conferma di avvenuta lettura entro il .............. altrimenti mandi la
> raccomandata credo tu sia formalmente a posto anche senza PEC dei
> condomini.


Guarda, ci sono già passato. Ti racconto.
Mandavo ad un condomino l'avviso di convocazione per email, con
richiesta di conferma della ricezione. Una volta, non mi è arrivata la
conferma. Per rimanere nel termine dei 5 giorni liberi, ho dovuto fare
una raccomandata uno. Credici, mi ha contestato il maggior costo della
SUA raccomandata...
Fregatene e fai la raccomandata. Rispetti la legge ed hai molti meno
sbattimenti. Pensa se in ogni condominio che amministri ci fossero una
decina di invii per email, con successivo controllo di ricezione, corse
per mandare una raccomandata, ecc.
Se poi capitasse che non hai convocato tutti i condomini, la riunione
non si può fare ed i costi della nuova convocazione li paghi tu
(successo anche questo): noleggio sala, raccomandate, fotocopie...!
PaoloKap (02.12.2019, 11:19)
Il 02/12/19 09:48, Cordy ha scritto:
[..]
> Se poi capitasse che non hai convocato tutti i condomini, la riunione
> non si può fare ed i costi della nuova convocazione li paghi tu
> (successo anche questo): noleggio sala, raccomandate, fotocopie...!

Condivido! E' per questo motivo che sto cercando una soluzione
alternativa per accontentare i condomini ma allo stesso modo per evitare
poi problemi a me.
Ovviamente proporrò qquesta soluzione altrimenti raccomandata oppure si
attivino una PEC!

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