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chisono2405 (26.03.2020, 13:08)
Buongiorno gente, sono in possesso di un serbatoio di acqua ( principale utilizzo: doccia, cottura e non da bere o al massimo anche cottura) contente 2000 litri d?acqua. Volevo sapere, visto che nella zona dove mi trovo ora (Africa) ho solo a disposizione la candeggina ( clorox Total), quanti litri,ml o cl, di candeggina devo versare dentro quel serbatoio d?acqua per disinfettarlo da batteri o virus. Vi chiedo il piacere di scrivermi esattamente il numero con le unit di misura da me sopra citate e non farmi un rapporto in base all?acqua che ho nel serbatoio e che ho gi indicato la quantit...
la percentuale del cloro presente in quella marca di candeggina del 5%.
Vi ringrazio in anticipo
NummeShkassatUCazzz (26.03.2020, 14:15)
On 26/03/20 12:08, chisono2405 wrote:
> Buongiorno gente, sono in possesso di un serbatoio di acqua ( principale utilizzo: doccia, cottura e non da bere o al massimo anche cottura) contente 2000 litri d?acqua. Volevo sapere, visto che nella zona dove mi trovo ora (Africa) ho solo a disposizione la candeggina ( clorox Total), quanti litri,ml o cl, di candeggina devo versare dentro quel serbatoio d?acqua per disinfettarlo da batteri o virus. Vi chiedo il piacere di scrivermi esattamente il numero con le unit di misura da mesopra citate e non farmi un rapporto in base all?acqua che ho nel serbatoio e che ho gi indicato la quantit...
> la percentuale del cloro presente in quella marca di candeggina del 5%.
> Vi ringrazio in anticipo


il problema che dovresti almeno conoscere l'ordine di
grandezza di BOD e COD, se no diventa difficile stimare il
consumo di ossidante in modo che "basti" ... per, siccome
sei vivo e scrivi : sinora come te la sei cavata ? Se ha
funto sinora dovrebbe andare bene, o no ?
chisono2405 (26.03.2020, 14:23)
Mi scusi ma non so a cosa si riferisce con Bod e cod, purtroppo qui i foglietti illustrativi del prodotto sono scritti in arabo e lkunica cosa che sono riuscito a capire era il simbolo del cloro con scritto a fianco 5%. Lo sto usando da poco questo serbatoio dell?acqua che ho adesso ( prima non stavo nello stesso appartamento) e per il momento sono vivo e vegeto perch per cucinare faccio bollire l?acqua che penso riesca a dimezzare o eliminare la carica batterica se presente. Il mio problema nel suo utilizzo quando mi lavo i denti, la faccia ecc...
NummeShkassatUCazzz (26.03.2020, 16:58)
On 26/03/20 13:23, chisono2405 wrote:
> Mi scusi ma non so a cosa si riferisce con Bod e cod,


non sono una caratteristica della candeggina, ma dell'ACQUA
che intendi disinfettare.

BOD e COD sono, rispettivamente, Biological Oxygen Demand e
Chemical Oxygen Demand (normalmente in un'acqua non reflua
industriale, il secondo tipo 1,5-2 volte il primo, perch
la degradazione chimica pi completa).

Si tratta del cosiddetto "consumo di ossigeno necessario" a
degradare gli inquinanti nutrienti o cmq molecole organiche.

Il BOD si pu misurare normalmente a 5 e 21 giorni (il primo
maggiore del secondo perch lasciando pi tempo la
degradazione pi completa, per cmq tende asintoticamente
a un valore limite). Il COD una misura pi facile e
stabile nel tempo : serve una titolazione con dicromato di
potassio e acido solforico a caldo. Non so bene la
procedura, o si segue potenziometricamente con elettrodo
inerte o magari con indicatore redox come la ferroina.

Sarebbero i mg di ossigeno-equivalente necessari a titolare
1 L di acqua.

Per essere usabile in cucina i BOD e COD devono essere molto
bassi.

Se non conosci quanta materia organica ci st nella tua
acqua non puoi dimensionare il consumo di cloro correttamente.

Potrebbe non bastare e non sterilizzarsi.

Potresti esagerare troppo e consumare troppo cloro (che
devasta le vitamine antiossidanti sino anche all'avitaminosi)

Serve il giusto (con una certa tolleranza)

Se trovassi del permanganato di potassio sarebbe pi
maneggevole, in quanto precipita del biossido di manganese
(che per da filtrare).

Un'alternativa un po' macchinosa ma sicura che ti propongo
questa.

1) carichi con ipoclorito tipo 1 mL di ipoclorito per L di
acqua.

Lasci agire varie ore

2) aggiungi eccesso (es. 10 mL) di succo di limone allo
stesso (col ch distruggi completamente il cloro).

Il saporaccio potrebbe restare lo stesso, ma non si
tratterebbe di cloro, bens di composti organici clorurati

Se trovi vit-C in pasticche da 1 g puoi usare quella : 1 in
10 L di acqua dopo clorazione dovrebbe andare molto bene.
L'eventuale eccesso di Vit- C non crea nessun problema : la
pisci e bon.

> purtroppo qui i foglietti illustrativi del prodotto sono scritti in arabo e lkunica cosa che sono riuscito a capire era il simbolo del cloro conscritto a fianco 5%. Lo sto usando da poco questo serbatoio dell?acqua che ho adesso ( prima non stavo nello stesso appartamento) e per ilmomento sono vivo e vegeto perch per cucinare faccio bollire l?acqua che penso riesca a dimezzare o eliminare la carica batterica se presente.


se la fai BOLLIRE, magari almeno una mezz'ora, la carica
batterica si azzera, e anche la gran parte delle eventuali
spore non se la passa troppo bene.

> Il mio problema nel suo utilizzo quando mi lavo i denti, la faccia ecc...


eh ... troppo poche risorse direi per affrontare del tutto
il problema di acqua potenzialmente insalubre.
not1xor1 (27.03.2020, 11:24)
Il 26/03/20 13:23, chisono2405 ha scritto:
> Mi scusi ma non so a cosa si riferisce con Bod e cod, purtroppo qui
> i foglietti illustrativi del prodotto sono scritti in arabo e
> lkunica cosa che sono riuscito a capire era il simbolo del cloro
> con scritto a fianco 5%. Lo sto usando da poco questo serbatoio
> dellacqua che ho adesso ( prima non stavo nello stesso
> appartamento) e per il momento sono vivo e vegeto perch per
> cucinare faccio bollire lacqua che penso riesca a dimezzare o
> eliminare la carica batterica se presente. Il mio problema nel
> suo utilizzo quando mi lavo i denti, la faccia ecc...


per esperienza diretta, anche se in un paese asiatico decenni fa, non
posso che suggerirti di usare l'acqua bollita (o quella potabile)
anche per lavarti i denti

non capisco niente di chimica, ma avendo a disposizione un po' di
bottiglie di plastica chiudibili ermeticamente forse potresti:

- riempire le bottiglie di acqua
- mettere in ognuna una diversa concentrazione crescente di cloro
- chiuderle ermeticamente
- annotare con un marker la concentrazione usata
- tenerle qualche settimana alla luce non diretta
- vedere in quale bottiglie l'acqua non si intorbidisce
- per sicurezza usare una concentrazione di cloro un po' superiore a
quella necessaria per far restare l'acqua allo stato originale
NummeShkassatUCazzz (27.03.2020, 19:34)
On 27/03/20 10:24, not1xor1 wrote:
> Il 26/03/20 13:23, chisono2405 ha scritto:
> per esperienza diretta, anche se in un paese asiatico
> decenni fa, non posso che suggerirti di usare l'acqua
> bollita (o quella potabile) anche per lavarti i denti
> non capisco niente di chimica, ma avendo a disposizione un
> po' di bottiglie di plastica chiudibili ermeticamente
> forse potresti:


non un cattivo consiglio, suona abbastanza ragionevole,
tuttavia sottolineo che

1) si applica in costanza di composizione dell'acqua, e mi
par di capire che non sia garantito

2) il sensore finale (la torbidit) non un buon indice.
Anche assaggiare e sentire se e quanto gusto di cloro ha non
lo sarebbe.

Un indicatore dignitoso potrebbe essere ioduro di sodio in
presenza di salda d'amido. Ci vuole il reagente per. E' fin
troppo sensibile, e rileva di sicuro il cloro residuo con un
possibile margine di stima "pessimistica" il che non guasta.

3) ecco, questa mi ha incuriosito ... perch evitare la luce
? Per le alghe ? Se questo, servirebbe la stagnola per
oscurare sul serio.

Se invece pensavi al fatto che la luce decompone
l'ipoclorito, in realt questa reazione fa soltanto bene
all'effetto sterilizzante, nel senso che rilasciare ossigeno
nascente in giro amplia lo spettro d'azione (essendo una
molecola neutra, o forse pure ossigeno atomico sempre
neutro, molto pi penetrante verso le membrane, che sono
negative, dell'ipoclorito stesso). Anche il radicale
ossidrile che si ottiene fotolizzando HOCl e il radicale
cloro sono molto devastanti per la stessa ragione : le
specie ioniche permeano meno, quelle neutre penetrano parete
e membrana e vanno a spasso nel citoplasma come gli "Unni" :)

Imho senza un minimo di KIT o qualcosa non se ne esce
(bollire limita i danni di gran lunga ... salvo per
inquinanti di tipo metallico o altre schifezze
industrialoidi o boh).

L'altra possibilit sarebbe comprare filtri (anche caraffe
filtranti) validi. Se l'acqua una fogna per la
manutenzione diventa costosa perch si saturano presto.

Filtri ben fatti da battaglia potrebbero essere manutenuti
in fai da te : sterilizzati a candeggina o meglio acqua
ossigenata concentrata e a caldo, e ripuliti in acqua
bollente e/o vapore e riutilizzati.
[..]
not1xor1 (28.03.2020, 07:59)
Il 27/03/20 18:34, NummeShkassatUCazzz ha scritto:

> 3) ecco, questa mi ha incuriosito ... perch evitare la luce ? Per le
> alghe ? Se questo, servirebbe la stagnola per oscurare sul serio.


la mia solo un idea, la mia esperienza si limitava al lavaggio dei
denti con acqua non sicuramente potabile

comunque ho scritto di evitare la piena luce, nel senso di esposizione
al pieno sole per evitare che degradazione della plastica e/o rilascio
di sostanze chimiche (come nel caso del PET se non sbaglio)
interferissero con il test

ricordo di aver letto anni fa di uno studio di una laureanda svedese
che aveva usato dei micro-crostacei (mi pare molto diffusi anche nei
negozi di acquari - ma non ricordo il nome purtroppo) per testare il
rilascio di alteratori del sistema endocrino da parte di varie marche
di bottiglie di acqua minerale

mi pare siano usati anche come indicatori della qualit chimica
dell'acqua in quanto sono molto sensibili agli inquinanti, ma anche
cercando con google in questo momento non sono riuscito a trovare niente
NummeShkassatUCazzz (28.03.2020, 20:41)
On 28/03/20 06:59, not1xor1 wrote:
> Il 27/03/20 18:34, NummeShkassatUCazzz ha scritto:
> la mia solo un idea, la mia esperienza si limitava al
> lavaggio dei denti con acqua non sicuramente potabile
> comunque ho scritto di evitare la piena luce, nel senso di
> esposizione al pieno sole per evitare che degradazione
> della plastica e/o rilascio di sostanze chimiche (come nel
> caso del PET se non sbaglio) interferissero con il test


ah okay, non ci avevo pensato. Si, per un serbatoio, che non
un consumabile, non consigliabile l'esposizione al sole.
Se PET, come dici, rilascia plastificanti anche insalubri
(ftalati), e cmq a prescindere con gli anni si infragilisce
prima.

> ricordo di aver letto anni fa di uno studio di una
> laureanda svedese che aveva usato dei micro-crostacei (mi
> pare molto diffusi anche nei negozi di acquari - ma non
> ricordo il nome purtroppo) per testare il rilascio di
> alteratori del sistema endocrino da parte di varie marche
> di bottiglie di acqua minerale


si questi cavolo di dialchil ftalati hanno azione
estrogeno-simile.

> mi pare siano usati anche come indicatori della qualit
> chimica dell'acqua in quanto sono molto sensibili agli
> inquinanti, ma anche cercando con google in questo momento
> non sono riuscito a trovare niente


pu essere. In genere gli organismi sono indicatori pi
affidabili di inquinamenti xenobiotici (pesticidi, metalli,
altro), non sono sicurissimo di quanto siano buoni per
testare la qualit batteriologica. Ad es. un'ameba potrebbe
non fare niente a un piccolo crostaceo o a un anfibio, a noi
invece soccazzi ameboidi :)
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