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mariella.alfonso (14.01.2020, 12:32)
Vedo che ormai molte banche, per patrimoni superiori ad un certo importo depositati sui conti correnti stanno iniziando, sulla scia tracciata da Unicredit, a prospettare o già ad applicare, tassi creditori negativi.

Al di là delle motivazioni che ci stanno alla base che non mi sembrano per nulla convincenti, in quanto il fatto che la BCE chieda pretenda dalle banche un tasso negativo per le somme giacenti e non impiegate è nato con lo scopo di incentivare la concessione del credito da parte della banche stesse e non con quello di giustificare l'applicazione di tassi creditori negativi sui conti correnti di imprese e persone fisiche, io credo che il tasso creditore negativo sia proprio illegittimo e prevedo una valanga di ricorsi sul punto destinati, a mio avviso, ad essere accolti.

Mi spiego meglio. Il tasso creditore, per sua natura, può solo essere positivo, altrimenti diventa un tasso debitore e NON un tasso creditore negativo. L'applicazione di un tasso debitore deve essere giustificata dalla volontà del soggetto di effettuare un investimento che abbia una remunerazione negativa. Questa volontà manca completamente nel contratto di conto corrente, che non è una modalità di investimento, ma solo un contratto che affida alla banca la gestione delle proprie somme liquide. E c'è ancora di più: al giorno d'oggi un soggetto è obbligato ad utilizzare un conto corrente dalla legislazione vigente visti i limiti sulla circolazione del contante quindi l'apertura di tale conto non è una libera scelta, ma la diretta conseguenza di un obbligo legislativo.

Voi che ne pensate?
xte (14.01.2020, 14:08)
IMO lo scopo del mondo bancario è proseguire il drenaggio di ricchezze
a suo beneficio, la sola "differenza" è che oggi lo capiscono in più
tanti rispetto al passato e cominciano a capire che non è "questione di
crisi".

In se l'idea dei tassi negativi è un modo di forzare gli investimenti:
hai >100k euro sul conto? Beh, fanne qualcosa. Prendi pronti
controtermine, obbligazioni "da cassetto", sottoscrivi qualche fondo
tranquillo, comincia ad avvicinarti all'azionario, ma non lasciare dei
depositi liquidi di entità significativa. Piuttosto paga care delle
monete d'oro e mettile in cassetta, non è certo il momento ma è sempre
un investimento di buona liquidabilità e basso rischio...

Più in generale stiamo migrando verso un sistema cinese con le banche
classiche che van a pezzi sostituite "dal fintech" ovvero dai big
dell'IT e quindi ogni banca fa il possibile per mungere risorse ai
suoi clienti. A partire dall'imposizione de facto di app mobile che
penso possa pure violare lo spirito della PSD2 permettendo da un solo
dispositivo di operare (e per di più un dispositivo sempre connesso,
vulnerabile e non patchabile nella sostanziale totalità dei casi).

Siamo un po' come negli anni '20: l'economia va a rotoli e si cerca di
forzarla sperando di tener in piedi la baracca. Sappiamo anche cosa
accadde allora...
Tarantola (16.01.2020, 12:17)
Il 14/01/2020 11:32, mariella.alfonso ha scritto:

> Voi che ne pensate?


Se reclami te lo tolgono ma ti applicano delle commissioni altrove.
Dove vai son cipolle.
Bowlingbpsl (16.01.2020, 16:42)
mariella.alfonso wrote:

> Voi che ne pensate?


Che se non mi piacciono le condizioni, cambio banca con poche seghe
mentali e qualche modesta seccatura.

L'idea che "cosi' fan tutte" e' buona per depressi. Non e' vero e basta un
niente per verificare.

Se il problema e' di essere tassati se ho CENTOMILA euro liquidi sul
conto... o miei bei ragazzi del 1899, avete pensato di affidarvi ad un
broker serio ed onesto? Vi portera' sicuramente qualche punto percentuale
di interesse. Oppure di abbonarsi ad Altrocnsumo Finanza e seguire in
faidate i consigli.

Cosi' ci si potra' concentrare senza ansie sui cantieri, cosi'
rilassanti...

Fabrizio
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