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Slayer99 (13.01.2019, 07:29)
Ciao delle volte mi trovo a dover maneggiare piccole quantita'
infrequenti di colla epossidica per riparazioni casalinghe o simili. In
quel caso, un "doppio dispenser" come il seguente:

permette di dosare con facilita', senza usare bilancia, etc. Molto
comodo - costa di piu' ma per il caso d'uso e' ottimale.

Purtroppo pero' il prodotto deve essere messo in un contenitore a
perdere per essere mescolato, poi dopo c'e' da diventare matti con lo
stuzzicadenti, il cacciavite, lo stecchino a riportare l'epossidica dove
serve. Con un pennellino e' leggermente meglio, ma delle volte sarebbe
proprio utile avere l'equivalente di un tubetto o una siringa. Certo si
puo' fare una specie di sac a poche con una bustina di plastica ma e' lo
stesso. Idee geniali ce ne sono?
Giacobino da Tradate (13.01.2019, 10:08)
Il 13/01/2019 06:29, Slayer99 ha scritto:

> Purtroppo pero' il prodotto deve essere messo in un contenitore a
> perdere per essere mescolato


Pezzo di plastica riciclato

> poi dopo c'e' da diventare matti con lo stuzzicadenti, il cacciavite,
> lo stecchino a riportare l'epossidica dove serve. Con un pennellino
> e' leggermente meglio, ma


eh!

> Idee geniali ce ne sono?


la resina epossidica da brico (al netto delle formulazioni
professionali) ha questa caratteristica: se dopo mescolata la scaldi,
diventa notevolmente piu' fluida e puo' essere colata dove serve. La
scaldata ha l'effetto collaterale che accelera notevolmente la
polimerizzazione e migliora anche la robustezza della giunta.

QUindi l'idea geniale e' di tirar fuori il fornelletto a spirito e il
cucchiaio di quanto ti facevi le pere da giovane, scaldare la colla
mescolata e colarla nella giunta.

Attento che hai un minuto per completare, dopo diventa dura e la butti.

Se non ti facevi le pere, tieni d'occhio Walmart o Lidl o il mercato
rionale, troverai in offerta o in assortimento il mestolo per le salsine
col becchetto laterale che sembra un crogiuolo delle bambole, e va
benissimo per la bisogna.

Facci sapere
gio_46 (13.01.2019, 10:42)
Il giorno domenica 13 gennaio 2019 06:29:48 UTC+1, Slayer99 ha scritto:

> Purtroppo pero' il prodotto deve essere messo in un contenitore a
> perdere per essere mescolato,


Ma come contenitore a perdere... io ho sempre trovato nella confezione
il suo vassietto completo di pratica spatolina. Se poi consideri a "perdere"
pure quel vassoietto, guarda che è di un materiale dove la colla non
attacca. Cioè, dopo indurita, basta che tu lo stringa un attimo e la
vecchia colla si stacca tutta in un sol pezzo, e il contenitore
ritorna vergine e pulito come la prima volta che l'hai usato.

Giovanni
Slayer99 (13.01.2019, 19:11)
On 1/12/19 9:29 PM, Slayer99 wrote:
> Ciao delle volte mi trovo a dover maneggiare piccole quantita'
> infrequenti di colla epossidica per riparazioni casalinghe o simili. In
> quel caso, un "doppio dispenser" come il seguente:




Scusate per aver dimenticato di incollare il collegamento
Slayer99 (13.01.2019, 19:17)
On 1/13/19 12:08 AM, Giacobino da Tradate wrote:

> la resina epossidica da brico (al netto delle formulazioni
> professionali) ha questa caratteristica: se dopo mescolata la scaldi,
> diventa notevolmente piu' fluida e puo' essere colata dove serve. La


Il che sarebbe il contrario di cio' che voglio dato che mi interessa una
applicazione piu' precisa, non meno...

> scaldata ha l'effetto collaterale che accelera notevolmente la
> polimerizzazione e migliora anche la robustezza della giunta.


Che scaldare una epossidica migliori la "robustezza" della giunta mi
sembra una cosa straordinaria - dove ne posso leggere di piu'?

> Attento che hai un minuto per completare, dopo diventa dura e la butti.


Eh no io vorrei piu' tempo, non meno...
Slayer99 (13.01.2019, 19:24)
On 1/13/19 12:42 AM, gio_46 wrote:

> Ma come contenitore a perdere... io ho sempre trovato nella confezione
> il suo vassietto completo di pratica spatolina. Se poi consideri a "perdere"


Si OK non e' quello il punto, io parlo di applicare l'epossidica in
crepe, fessure, posti non facilmente raggiungibili e per cui serve una
dosatura piu' precisa per fare un buon lavoro

Nel frattempo ho appreso che esistono per uso domestico delle siringhe
specifiche per epossidica:



Che dovrebbero fare al caso mio...
Giacobino da Tradate (13.01.2019, 21:40)
Il 13/01/2019 18:24, Slayer99 ha scritto:

> Nel frattempo ho appreso che esistono per uso domestico delle siringhe
> specifiche per epossidica:


Puoi usare una siringa qualunque con innestato un pezzo di tubicino.
Giacobino da Tradate (13.01.2019, 22:48)
Il 13/01/2019 18:17, Slayer99 ha scritto:

>> diventa notevolmente piu' fluida e puo' essere colata dove serve. La


> Il che sarebbe il contrario di cio' che voglio


vabbe' allora passiamo al paragrafo successivo

>> scaldata ha l'effetto collaterale che accelera notevolmente la
>> polimerizzazione e migliora anche la robustezza della giunta.


> Che scaldare una epossidica migliori la "robustezza" della giunta mi
> sembra una cosa straordinaria - dove ne posso leggere di piu'?




Il tempo di polimerizzazione può essere ridotto con l?apporto di calore
che, tra l?altro, fa aumentare la
forza e la stabilità del legame. Il processo di polimerizzazione ha
inizio non appena i due componenti
vengono uniti e miscelati. Questi sistemi bicomponenti
sono, però, relativamente sensibili a errori di
miscelazione. Un criterio di particolare rilevan
za per gli adesivi bicomponenti è il cosiddetto ?tempo
limite di lavorabilità? o tempo d?utilizzo
che definisce l?intervallo, dopo che i componenti adesivi sono
stati uniti e miscelati, entro il quale l?adesivo miscelato può essere
lavorato e applicato. Questo tempo
dipende dalla velocità con cui procede la reazione di polimerizzazione.
Il tempo limite di lavo
rabilità finisce quando l?adesivo è divenuto
troppo viscoso e non è più in grado di
bagnare efficacemente la superficie del substrato.
Una volta trascorso questo tempo, l?adesivo non
può più essere utilizzato perché la for
za di adesione non riesce più ad esplicare la sua efficacia in
modo ottimale. Più la temperatura è elevata, più la reazione di
polimerizzazione è veloce e quindi più
breve sarà la durata limite di lavorabilità. In
questo caso, la regola empirica insegna che una
variazione di temperatura di +10° C raddoppia la velocità di reazione
mentre una variazione di ?10° C
dimezza la velocità di reazione (in base all?
equazione di Arrhenius). Tutte le reazioni di
polimerizzazione sono esotermiche. Il
polimero che si ottiene ha una
scarsa conducibilità termica, per
cui, quando il materiale preparato è in grande quantità, il calore
prodotto non può dissiparsi
velocemente nell?ambiente a differenza
di quanto si verifica con quant
itativi più esigui di adesivo.
Slayer99 (13.01.2019, 23:51)
On 1/13/19 12:48 PM, Giacobino da Tradate wrote:

> Il tempo di polimerizzazione può essere ridotto con l?apporto di calore
> che, tra l?altro, fa aumentare la


OK ma non dice nulla del fatto che se scaldato e' piu' forte
Slayer99 (13.01.2019, 23:53)
On 1/13/19 11:40 AM, Giacobino da Tradate wrote:

>> Nel frattempo ho appreso che esistono per uso domestico delle siringhe
>> specifiche per epossidica:

> Puoi usare una siringa qualunque con innestato un pezzo di tubicino.


In USA le siringhe vendono vendute solo con riceta medica, non sono una
cosa che c'e' comunemente. Parlo di siringhe con ago metallico adatte ad
iniezioni

Per cui prenderne di specifiche per epossidica facilita la scelta,
adesso che so che esistono le provero'
Fabbrogiovanni (14.01.2019, 08:05)
>> Puoi usare una siringa qualunque con innestato un pezzo di tubicino.

> In USA le siringhe vendono vendute solo con riceta medica, non sono una
> cosa che c'e' comunemente. Parlo di siringhe con ago metallico adatte ad
> iniezioni


Vedi che bello vivere in Italia?
Qui da noi le siringhe si trovano dappertutto, vai al supermercato ed
esci col carrello pieno:-)
Giulia (14.01.2019, 09:31)
Slayer99 wrote:
> On 1/13/19 12:48 PM, Giacobino da Tradate wrote:
>> Il tempo di polimerizzazione può essere ridotto con l?apporto di calore
>> che, tra l?altro, fa aumentare la

> OK ma non dice nulla del fatto che se scaldato e' piu' forte
> Fermandosi al paragrafo sulla sensibilita' alla miscelazione sembra che

la temporanea maggiore fluidita' migliori la miscelazione e quindi la
resistenza del tutto.
Anacleto Colombo (14.01.2019, 14:18)
Il giorno domenica 13 gennaio 2019 22:51:28 UTC+1, Slayer99 ha scritto:

[spiegone]

> OK ma non dice nulla del fatto che se scaldato e' piu' forte


nelle prime due righe leggo:

"Il tempo di polimerizzazione può essere ridotto con l?apportodi calore
che, tra l?altro, fa aumentare la forza e la stabilità del legame"

Io capisco che più scaldi più l'incollaggio diventa forte
Giacobino da Tradate (15.01.2019, 11:11)
Il 13/01/2019 22:51, Slayer99 ha scritto:

>> Il tempo di polimerizzazione può essere ridotto con l?apporto di calore
>> che, tra l?altro, fa aumentare la


> OK ma non dice nulla del fatto che se scaldato e' piu' forte


c'e' scritto nel documento della associazione dei fabbricanti che ti ho
linkato e copiato, non e' che me lo invento io.
Slayer99 (15.01.2019, 18:45)
On 1/15/19 1:11 AM, Giacobino da Tradate wrote:

>> OK ma non dice nulla del fatto che se scaldato e' piu' forte

> c'e' scritto nel documento della associazione dei fabbricanti che ti ho
> linkato e copiato, non e' che me lo invento io.


Io non ce l'ho trovato, risulta molto difficile "cercare" dentro quel
documento, magari e' vero, ma la ragione rimane ignota

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