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INBARIO (23.02.2018, 22:51)
di cosa sono fatte esattamente?
grazie
Soviet_Mario (24.02.2018, 00:15)
Il 23/02/2018 21:51, INBARIO ha scritto:
> di cosa sono fatte esattamente?
> grazie


non so, il nome parrebbe richiamare vagamente la metaldeide,
e se è vero potrebbero essere il tetramero ciclico
dell'acetaldeide, che a caldo pirolizza emettendo vapori
facilmente infiammabili.
C'era anche in cubetti per scaldare le razioni militari se
non ricordo male.
Non so il nome commerciale, metaldeide è un nome chimico
(tra l'altro, irregolare, non IUPAC)
INBARIO (24.02.2018, 00:29)
Il giorno venerdì 23 febbraio 2018 23:15:07 UTC+1, Soviet_Mario ha scritto:
[..]
> 1) Resistere, resistere, resistere.
> 2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
> Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


sì sono sergente degli alpini e le avevamo nelle razioni K per riscaldare la zuppa in scatola quando andavamo in montagna
*GB* (24.02.2018, 20:21)
Il 23/02/2018 23:15, Soviet_Mario ha scritto:

> non so, il nome parrebbe richiamare vagamente la metaldeide, e se è vero
> potrebbero essere il tetramero ciclico dell'acetaldeide, che a caldo
> pirolizza emettendo vapori facilmente infiammabili.


Potrebbe anche essere la metenamina = (esa)met(il)en(tetr)amina:



Insieme con il 1,3,5-triossano, l'esametilentetrammina è un componente
di alcune pastiglie di combustibile utilizzati da coloro che viaggiano
con il camper, hobbisti, militari e le organizzazioni di soccorso. Le
pastiglie di combustibile vengono in genere utilizzate per il
riscaldamento di alimenti da campeggio oppure di razioni militari. Le
pastiglie bruciano senza emettere fumo, hanno una buona capacità
energetica (30,0 MJ/kg), non liquefano mentre bruciano e non lasciano
cenere. Dosi standard di compresse di metenamina (esammina), pari a
0,149 g, sono utilizzate da laboratori specializzati in misure
antincendio, come fonte di incendio pulito, standardizzato e
riproducibile, per verificare l'infiammabilità di tappeti e moquette.



Together with 1,3,5-trioxane, hexamethylenetetramine is a component of
hexamine fuel tablets used by campers, hobbyists, the military and
relief organizations for heating camping food or military rations. It
burns smokelessly, has a high energy density of 30.0 megajoules per
kilogram (MJ/kg), does not liquify while burning, and leaves no ashes.

Standardized 0.149 g tablets of methenamine (hexamine) are used by
fire-protection laboratories as a clean and reproducible fire source to
test the flammability of carpets and rugs.[9]

Bye,

*GB*
Soviet_Mario (24.02.2018, 21:48)
Il 24/02/2018 19:21, *GB* ha scritto:
> Il 23/02/2018 23:15, Soviet_Mario ha scritto:
> Potrebbe anche essere la metenamina =
> (esa)met(il)en(tetr)amina:
>
> Insieme con il 1,3,5-triossano, l'esametilentetrammina è un


uhm ...

> componente di alcune pastiglie di combustibile utilizzati da
> coloro che viaggiano con il camper, hobbisti, militari e le
> organizzazioni di soccorso. Le pastiglie di combustibile
> vengono in genere utilizzate per il riscaldamento di
> alimenti da campeggio oppure di razioni militari. Le
> pastiglie bruciano senza emettere fumo, hanno una buona
> capacità energetica (30,0 MJ/kg), non liquefano mentre
> bruciano e non lasciano cenere.


peccato per l'alto contenuto di azoto, che potrebbe portare
a qualche NOx come sottoprodotto. Ha 4 N per 6 C :\
Cmq il fatto che sublimi senza fondere è comodo.

In italia è più nota col nome di urotropina (la usavano per
acidificare le urine), presumo in forma di sali tipo il
cloridrato (alla faccia di quelli che disconoscono diete
acide e diete alcaline), ma non ricordo come ausilio a quale
terapia.

Sia l'urotropina che il triossano, sono derivati della
(sola) formaldeide. Si spera che la combustione avvenga per
benino (ad es. da non usare per riaccensioni a focolare
tiepido, tipo quando l'accensione floppa e si trascina a
lungo fumando, perché in quello scenario potrebbero cacciare
fuori una valanga di CH2O).

Un uso che non citano di questa molecola simmetricissima
(adamantano) è nella sintesi della ciclonite (la
N-trinitro-trimetenimina), per nitrazione.
[..]
*GB* (24.02.2018, 22:20)
Il 23/02/2018 23:29, INBARIO ha scritto:

> sì sono sergente degli alpini e le avevamo nelle razioni K per riscaldare la zuppa in scatola quando andavamo in montagna


Sergente inBario! Devo dedurre dal suo nick che lei metteva il cloruro
di bario nelle razioni K destinate ai nemici prigionieri?

Bye,

*GB*
INBARIO (25.02.2018, 00:39)
Il giorno sabato 24 febbraio 2018 21:20:44 UTC+1, *GB* ha scritto:
> Il 23/02/2018 23:29, INBARIO ha scritto:
> > sì sono sergente degli alpini e le avevamo nelle razioni K per riscaldare la zuppa in scatola quando andavamo in montagna

> Sergente inBario! Devo dedurre dal suo nick che lei metteva il cloruro
> di bario nelle razioni K destinate ai nemici prigionieri?
> Bye,
> *GB*


AHAH fortunatamente non ho combattuto una guerra
Wakinian Tanka (25.02.2018, 22:38)
Il giorno sabato 24 febbraio 2018 21:20:44 UTC+1, *GB* ha scritto:
> Il 23/02/2018 23:29, INBARIO ha scritto:
> > sì sono sergente degli alpini e le avevamo nelle razioni K per riscaldare
> > la zuppa in scatola quando andavamo in montagna

> Sergente inBario! Devo dedurre dal suo nick che lei metteva il cloruro
> di bario nelle razioni K destinate ai nemici prigionieri?

Più facile che mettesse il bromuro di potassio nelle "razioni KBr" destinate ai suoi sottoposti.
:-)
*GB* (25.02.2018, 23:10)
Il 25/02/2018 21:38, Wakinian Tanka ha scritto:

> Più facile che mettesse il bromuro di potassio nelle "razioni KBr" destinate ai suoi sottoposti.


Dici bene. Comunque, quelle razioni K a base di biscotti, cioccolatini e
carne in scatola mi sembrano un'emerita schifezza, oltre che povere di
vitamine. Io avrei proposto la razione G: una scatolina di mais e ceci,
un salamino al finocchio, un sacchetto di arachidi e uno di kumquat (da
mangiare con la buccia).

Bye,

*GB*
INBARIO (26.02.2018, 01:14)
Il giorno venerdì 23 febbraio 2018 21:51:41 UTC+1, INBARIO ha scritto:
INBARIO (26.02.2018, 01:14)
Il giorno domenica 25 febbraio 2018 22:10:20 UTC+1, *GB* ha scritto:
> Il 25/02/2018 21:38, Wakinian Tanka ha scritto:
> Dici bene. Comunque, quelle razioni K a base di biscotti, cioccolatini e
> carne in scatola mi sembrano un'emerita schifezza, oltre che povere di
> vitamine. Io avrei proposto la razione G: una scatolina di mais e ceci,
> un salamino al finocchio, un sacchetto di arachidi e uno di kumquat (da
> mangiare con la buccia).
> Bye,
> *GB*


non erano per niente una schifezza...
Albus Dumbledore (28.02.2018, 12:46)
Il 2/23/2018, Soviet_Mario ha detto :

>> di cosa sono fatte esattamente?
>> grazie


> non so, il nome parrebbe richiamare vagamente la metaldeide, e se è vero
> potrebbero essere il tetramero ciclico dell'acetaldeide, che a caldo
> pirolizza emettendo vapori facilmente infiammabili.


Anni e anni fa, sono abbastanza certo che fosse questa, l'origine.

Non so oggi.
nosunomieh (23.03.2020, 04:04)
Le tavolette vendute con il nome META erano diffusissime negli anni '40, '50, e '60, ed erano usate per scaldare cibi e bevande, in campeggio, o in caso di emergenza anche in casa (es.: bombola del gas finita, e voglia di caffè). L'azienda che produceva le tavolette META vendeva anche un pentolino in alluminio fatto di 3 componenti: il bruciatore che fungeva anche da supporto, il pentolino che si inseriva perfettamente nel supporto, e il coperchio. Il tutto, pentolino, supporto, coperchio, e scatolina con le tavolette di combustibile entravano uno dentro l'altro e non occupavano spazio nel sacco da montagna. Le tavolette META erano nel sacco di tutti gli escursionisti negli anni del dopoguerra.
Di cosa erano fatte? Metaldeide pura, compressa in tavolette da 15 x 7 x 4 mm circa.
Il sergente che risponde alla domanda è perfettamente corretto in quanto dice. Io ero tenente del Genio, e posso confermare che tutte le razioniK contenevano due tavolette di metaldeide per scaldare le bevande o preparare una zuppa calda.

Ing. Giordano Checchi
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